MATTEI LUIGI
Familiari coinvolti:
Mattei Luigi, di Andrea, da Lorenzo e Domenica Gennarini, nato il 4 aprile 1888 a Castiglione dei Pepoli (BO). Il 3 marzo 1911 si sposa con Elisa Giusti, con la quale avrà cinque figli.
Anche per sfuggire alla persecuzione dovuta ai loro sentimenti antifascisti, il 21 aprile 1936 lʼintera famiglia si trasfersce in Francia, stabilendosi ad Aunay-sous-Lens, in Rue Darmes, nel dipartimento del Passo di Calais. Qui continuano a svolgere attività antifascista, accentuatasi dopo lʼoccupazione della Francia da parte dei tedeschi.
In particolare il figlio Giuseppe, nato a Castiglione dei Pepoli il 4 febbraio 1924, nonostante la giovane età diventa ben presto una figura di primo piano nel movimento di resistenza locale, quale capo della Organisation spéciale (OS) e della gioventù comunista, entrando in clandestinità e partecipando a numerosi atti di sabotaggio ed attacchi armati a sedi tedesche.
Proprio a causa delle attività partigiane condotte dal figlio (che nel gennaio 1943 sarà condannato a morte in contumacia), il 6 maggio 1942 Luigi Mattei e la moglie sono arrestati e considerati come ostaggi. Giuseppe invece, dopo la cattura avvenuta a Chartres il 7 aprile 1944, morirà nella prigione locale il giorno 23 dello stesso mese, suicida dopo continue percosse e torture, consapevole della imminente fucilazione (*).
Secondo le fonti francesi (**), la detenzione di Luigi e della moglie dapprima porta entrambi nella prigione della Wehrmacht di Bruxelles (in date diverse), poichè il dipartimento Passo di Calais era stato accorpato al Belgio ai fini della amministrazione tedesca. Qui i percorsi dei coniugi si separano.
Dopo Bruxelles Elisa Giusti sarà deportata nel lager di Ravensbrueck, dove il 3 marzo 1945 sarà uccisa nella camera a gas.
Luigi invece prosegue la detenzione nelle prigioni di Lovanio e del famigerato forte di Huy.
Infine è deportato nei Paesi Bassi, nel campo di concentramento di Herzogenbusch (noto anche come Kamp Vught, prendendo il nome della cittadina di Vught presso cui sorgeva). Luigi Mattei vi è immatricolato il 22 ottobre 1943 con il numero 7942, con la categoria Schutz - francese, con l'annotazione di essere giunto già malato. In seguito risulta trasferito nei sottocampi di Moerdijk e Roosendaal (dove i prigionieri erano impiegati in lavori di allestimento di difese costiere), da dove rientra rispettivamente il 23 e il 29 febbraio 1944.
Sarà liberato (o trasferito ad altra destinazione rimasta ingnota) il 19 maggio 1944, dunque prima della evacuazione del campo, iniziata dai tedeschi nel settembre 1944, e dell'arrivo degli alleati il 27 ottobre 1944.
NOTE:
(*) Una biografia di Giuseppe Mattei che tenta di mettere a fuoco anche alcuni elementi controversi sul suo decesso in prigione è disponibile nel sito della associazione CEDREL - Centre d'Etudes et de Documentation sul la Resistance en Eure et Loir: https://association-cedrel.fr/mattei-joseph-giuseppe/
(**) Vedi in particolare Fondation pour la Memoire de la Deportation, secondo cui il trasporto verso la prigione tedesca di Bruxelles in cui era Luigi Mattei sarebbe partito il 10 ottobre 1942, quello della moglie il 28 dicembre 1942.
FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:
– Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia, ad nomen
– Fondation pour la Memoire de la Deportation; Le depart vers les prisons de Belgique et du Reich en octobre 1942 (I.60.)
http://www.bddm.org/liv/details.php?id=I.60.
– ITS Digital Archive, Arolsen Archives:
1.1.12.2, 01011202 037.411. Campo di concentramento di Herzogenbusch-Vught. Documenti individuali / Fascicoli personali.

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