PAGANELLI FERNANDA in ZANOBINI
Familiari coinvolti:
Paganelli Fernanda, nata il 12 settembre 1917 a Porretta Terme (BO); residente a Rimini (FO).
Crebbe a Rimini, dove studiò e in seguito si formò come sarta, esercitando tale professione dal 1934 al 1943. Qui conobbe e sposò suo marito, Fortunato Zanobini, la cui residenza era in Viale Principe Amedo 3, presso l'Albergo Flora, dove esercitava prima come cameriere poi come oste.
Crebbe a Rimini, dove studiò poi lavorò prima come cameriere poi come oste. Qui conobbe e sposò Fernanda Paganelli, nata a Porretta Terme nel 1917 ma anch'essa trasferitasi a Rimini, dove diviene sarta. Qui la coppia ebbe la residenza presso l'Albergo Flora, dove risulterà residente anche il padre di Fortunato, Diego, ancora dopo la guerra.
Nell'autunno del 1943 la coppia si trasferisce in Germania. Non è chiaro se per scelta volontaria o altre ragioni.
La prima traccia documentaria di Fortunato Zanobini e di Fernanda Zanobini - nata Paganelli indicherebbe la loro assunzione dall'11 novembre 1943 all'1 aprile 1944 presso la ditta Präma Apparatebau, che aveva sede nel distretto bavarese di Eggenfelden. Per Fernanda il rilascio della Arbeitskarte avvenuto il 19 novembre 1943 indica già come ditta quella del cotonificio Baumwollspinnerei Kolbermoor - Werk II, un grande cotonificio che stava convertendo la produzione come filiale della BMW - Bayerische Motoren Werke AG per decentrarvi produzioni di armamenti, mediante il lavoro di civili stranieri, di detenuti e detenute, di deportati. La Präma Apparatebau potrebbe ssere solo una delle ditte incaricate dei lavori di trasformazione. In data il 15 novembre 1943 avviene la registrazione della coppia nei registri dell'ufficio di collocamento distrettuale di Monaco di Baviera. Almeno inizialmente i Zanobini trovano alloggio nel lager comunitario di Dachauerstrasse n. 107.
In data 5 gennaio 1944 però Fortunato risulta in ingresso nel carcere di Augusta, da dove esce il successivo 17, a disposizione della Gestapo di Monaco.
Dal 5 aprile 1944 Fernanda passa formalmente come dipendente della BMW a Kolbermoor. La sua mansione è aiutante nella cucina.
Suo marito sarà arrestato di nuovo il 20 maggio 1944, con l'accusa da parte della BMW di inadempienza del contratto di lavoro. Dopo una detenzione prima a Rosenheim poi a Monaco, entrà nel lager SS di Dachau il 5 luglio 1944, da dove più tardi sarà trasferito a Buchenwald (suo sottocampo di Ohrdruf) poi a Bergen-Belsen, da dove non tornerà.
Intanto Fernanda ha problemi con il responsabile della cucina, insoddisfatto del suo lavoro. Rimasta sola, con il marito in lager, la sua vita in Germania si fa sempre più difficile. Dall'8 settembre 1944 al 31 dicembre passa in forza alla BMW come donna delle pulizie, con registrazione all'ufficio del lavoro di Rosenheim dal 7 settembre. L'alloggio si sposta nel lager comunitario in Loreto Wiese, a Rosenheim. Rimane traccia anche di un breve ricovero nell'ospedale di Rosenheim dal 28 al 29 settembre. In seguito, ripreso il lavoro, le lamentele dei superiori continuano, con provvedimenti disciplinari e una multa di 15 marchi (lìequivalente di una settimana di stipendio, perché aveva perso quattro scope e una spazzola in poco tempo. Viene minacciata di provvedimenti più severi, che per fortuna non arriveranno.
Fernanda Paganelli sopravvivrà e, per quanto possibile capire dalla documentazione disponibile, rimarrà a Rosenheim fino alla fine della guerra, anche se non abbiamo dettagli sul suo rimpatrio.
Alla memoria di Fernanda Paganelli e Fortunato Zanobini - che così ritrovano quella unità che le autorità naziste avevano separato - sono dedicate le due pietre di inciampo collocate a Kolbermoor il 7 marzo 2020 per iniziativa del Consiglio comunale di Rosenheim, che ha elaborato anche una biografia della coppia di italiani, da cui è tratta parte delle informazioni presenti in questa scheda e in quella di Fortunato Zanobini, reperibile al seguente indirizzo: https://www.stolpersteine-rosenheim.de/fortunato-und-fernanda-zanobini/
Pietra di inciampo di Fernanda Paganelli in Zanobini
Pietra di inciampo di Fortunato Zanobini
FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:
– Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I, ad nomen
– ITS Digital Archive, Arolsen Archives:
2.1.1.1, DE ITS 2.1.1.1 BY 034 ITA ZM. Documenti dal distretto rurale di Eggenfelden.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/69887406
2.1.1.1, BY 101 ITA 7 ZM 02. Informazioni su stranieri nel distretto cittadino di Monaco - Italiani.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70058342
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70062212
2.1.1.1, DE ITS 2.1.1.1 BY 101 ITA 7 ZM 07. Informazioni sugli stranieri presenti in modo permanente o temporaneo nel distretto di Monaco di Baviera (SK) durante la guerra.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70059441
2.1.1.1, DE ITS 2.1.1.1 BY 101 ITA 7 ZM 15. Informazioni sugli stranieri presenti in modo permanente o temporaneo nel distretto di Monaco di Baviera (SK) durante la guerra.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70061152
2.1.1.1, DE ITS 2.1.1.1 BY 131 ITA 7 ZM. Informazioni sugli stranieri presenti in modo permanente o temporaneo nel distretto di Rosenheim (SK) durante la guerra.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70204894
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70204922
2.1.1.1, DE ITS 2.1.1.1 BY 131 ITA 9 ZM. Informazioni sugli stranieri dalle autorità mediche e sanitarie del distretto di Rosenheim (SK).
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70205009
2.1.1.1, DE ITS 2.1.1.1 BY 131 ITA 11 ZM. Informazioni sugli stranieri estratte dagli archivi delle assicurazioni sociali e degli uffici per l'impiego del distretto di Rosenheim (SK).
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70205052
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70205095
Documentazione e corrispondenza di ricerca di Arolsen Archives su Paganelli Fernanda:

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