BENATTI ANTONINO
Benatti Antonino, di Dante, nato il 16 gennaio 1921 a Cento (FE), dove era residente. Commissionario di materiale farmaceutico. Coniugato.
Protagonista fin dall'ottobre 1943 nella organizzazione della rete resistenziale nel territorio di Cento (FE), in collegamento con gruppi partigiani attivi nelle località di Renazzo, XII Morelli, S. Agostino, Bevilacqua, Finale Emilia, Gavello, partecipando a diverse azioni, tra cui il recupero di armi da un treno bombardato nei pressi di Crevalcore (BO). A seguito dell'arresto e degli interrogatori di un gruppo di giovani partigiani locali, il 12 ottobre 1944 la GNR opera una serie di arresti che travolgono di fatto tutto l'apparato cospirativo già pronto all'ordine di insurrezione per la ritenuta imminente ritirata tedesca. Tra gli arrestati anche Antonino Benatti, che è condotto insieme ai compagni nel carcere della Rocca di Cento, per essere poi sottoposto a violenti interrogatori nei giorni successivi.
Il suo nome figura - nel rapparto stilato il 19 ottobre 1944 dalla GNR, Comando provinciale di Ferrara, comando 5a compagnia - tra i 18 componenti del Comitato Nazionale di Liberazione individuati ed arrestati, insieme ad altri 11 ancora latitanti. Per tutti risulta deciso l'invio in Germania al lavoro obbligatorio, salvo che per due "in campo di concentramento in Italia", con la nota che per Antonino Benatti, Renato Grassilli ed Elio Tassinari l'invio in Germania avveniva quali "ostaggi".
Il 21 ottobre 1944 il gruppo dei partigiani e altri rastrellati sono condotti con due corriere a Gambulaga di Portomaggiore (FE), dove era insediato un campo di raccolta della organizzazione Todt, utilizzato anche come campo di selezione e transito per i civili destinati al lavoro coatto nel Reich, tra i quali anche i numerosi imolesi catturati il 14 ottobre precedente. Nella giornata stessa le corriere partono per il campo di transito dell'organizzazione del servizio del lavoro tedesco a Fossoli di Carpi (MO), dove arrivano a notte inoltrata, senza però alcuni prigionieri che erano riusciti a fuggire dai finestrini nel corso di un rallentamento dei mezzi.
La permanenza nel campo di Fossoli è di tre giorni - secondo la sua testimonianza - poi un numeroso gruppo di rastrellati già presenti nel campo è condotto in una stazione ferroviaria per essere caricato sui vagoni di un convoglio in partenza per la Germania, arrivando dopo alcuni giorni e soste in un campo di transito nei pressi di Berlino, dove il gruppo è poi suddiviso verso varie destinazioni lavorative.
Antonino Benatti è tra gli 88 italiani che risultano registrati in ingresso nei giorni 3 e 6 novembre 1944 nella fabbrica della Daimler-Benz di Berlino-Marienfelde, dove erano prodotti motori avio (stalimento 90) e carri armati (stabilimenti 40 e 42), in particolare il "Panther".
Risulta registrato (con il nome di Antonio) alla Daimler-Benz il 6 novembre 1944, con matricola aziendale 144713, assegnato alla produzione delle scatole dei cambi dei carri armati, con alloggio nel campo "D4 Süd", a Mariendorf, da dove ogni giorno si recava a piedi al lavoro.
La fabbrica rimarrà in funzione fino al 24 marzo 1945 (*), quando a seguito di un bombardamento alleato rimarrà gravemente danneggiata. Le truppe sovietiche la occuperanno tra il 24 e il 25 aprile successivi.
Antonino Benatti dopo l'arrivo delle truppe russe arriva nel campo di raccolta di Luckenwalde, nel Brandeburgo, dove rimarrà circa 6 mesi prima di rientrare in Italia.
Ha pubblicato: Antonino Benatti, La Resistenza a Cento nel Ventennale della celebrazione. Un partigiano racconta. A cura dell’A.N.P.I. di Cento, Tip. Bagnoli, Pieve di Cento (Bo), 1965
Vai alla testimonianza di Antonino Benatti.
Siamo grati a Raffaella Fabbri, nipote di Antonino Benatti, per averci inviato la pubblicazione curata dal nonno per l'ANPI di Cento nel 1965, da cui abbiamo tratto preziosi dati storici e biografici e la citata testimonianza, riprodotta parzialmente in questo sito.
NOTE:
(*) La fabbrica Daimler-Benz dopo il bombardamento del 24 marzo 1945, nelle immagini del sito Mercedes-Benz:
https://mercedes-benz-publicarchive.com/marsClassic/en/instance/ko/24-March-1945.xhtml?oid=4910219
– ITS Digital Archive, Arolsen Archives:
2.1.5.1, 7944000. Estratto dal registro aziendale della Daimler-Benz AG, stabilimento Berlino-Marienfelde, 1933-1945.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/78850490
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