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LAVORATORE COATTO

TABANELLI MARIO

Nato l'1 gennaio 1906 a Imola (BO)
Residente a Imola (BO)
Catturato il 13 ottobre 1944 a Imola (BO)
Luoghi di detenzione: campo GBA di Fossoli, Verona, Innsbruck, Berlino
Luoghi di lavoro nel Reich: città presso il confine olandese
È sopravvissuto
nessun numero assegnato

Tabanelli Mario, di Lorenzo, nato l'1 gennaio 1906 a Imola (BO).

È catturato, insieme al fratello Bruno, il 13 ottobre 1944 a Imola nel corso di un grande rastrellamento tedesco che investì numerose strade e rifugi della città portando al fermo di molte centinaia di persone, parte delle quali fu concentrata nei cortili della fabbrica Cogne, dove alcuni giorni prima i lavoratori avevano protestato contro l'invio dei macchinari in Germania. Nei giorni successivi è inviato al campo di Fossoli di Carpi, dall'agosto divenuto Sammellager (campo di smistamento) per il GBA, il servizio del lavoro tedesco, da dove è messo in partenza per il Reich.

Dopo una sosta di alcuni giorni a Verona e una tappa a Innsbruck giunge in un campo di transito presso Berlino, dove rimane fino al 2 gennaio 1945, per essere poi destinato in una località vicina al confine olandese, da lui indicata come Bekel (forse l'olandese Bakel, vicina ad Eindhoven) fino al marzo 1945, quando all'arrivo dell'Armata alleata è liberato e inviato in un campo presso Muenster (probabilmente a Minden, insieme al compagno imolese Luigi Bartoli, con cui era stato fino a quel momento) in attesa del rimpatrio, che avverrà a metà del settembre. Raggingerà la famiglia il 20 settembre 1945.


FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:

– Orazi, La deportazione nel Terzo Reich dall'archivio dell'Aned imolese

– CIDRA, archivio ANED Imola

Rif: LAVORATORE COATTO-3185



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