BORDONI MARINO
Familiari coinvolti:
Bordoni Marino, da Vincenzo e Rosmilde Parma, nato il 26 ottobre 1903 a Minerbio (BO); lì residente. 4a elementare. Muratore, tramviere.
Schedato nel Casellario Politico Centrale come comunista tra il 1926 e il 1940.
Il Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia riporta le seguenti note.
Iscritto al PCI. Il 16 luglio 1921 - durante la vertenza agraria provocata dai fascisti, i quali avevano proibito ai coloni lʼuso delle trebbiatrici delle cooperative rosse - prese parte, con altri nove lavoratori, ad uno scontro a fuoco a Minerbio, nel corso del quale perse la vita l'agente agrario Onorato Toschi. Processato in corte dʼassise, il 12 febbraio 1922 venne condannato a 5 anni e 7 mesi di reclusione. Il 6 novembre 1923 fu liberato a seguito della concessione dell'amnistia. Il 14 settembre 1926 venne arrestato e condannato a 10 giorni perché sorpreso a raccogliere fondi “Pro prigionieri proletari”. Il 31 luglio 1940 nella sua pratica fu annotato: «vigilato».
Durante la lotta di liberazione militò nel battaglione «Oriente» della 4a brigata Garibaldi «Venturoli» e operò a Minerbio, e/o nella 7a brigata Garibaldi GAP «Gianni» (*).
Il 19 giugno 1944 è arrestato a Minerbio con il fratello Oliviero e altri compagni e inviato al campo di transito di Fossoli, dove rimarrà fino all'1 agosto successivo, quando è inviato nel Reich per essere impiegato come lavoratore coatto in una località da lui descritta come "Dienfurt", dal 7 agosto all'11 febbraio 1945. Con ogi probabilità si tratta di, Dyhernfurth sull'Oder (la polacca Brzeg Dolny), sede di importanti industrie chimiche (dove si producevano anche i gas tossici Tabun e Sarin) e un sottocampo del lager SS Gross-Rosen.
La documentazione disponibile indica una sua prima presenza a partire dal 18 settembre 1944 nelle liste della cassa mutua di Amburgo, ma con trasferimento nel campo distaccato della grande azienda di armamenti Vereinigten Deutschen Metallwerken, alla VDM-Luftfahrtwerke, lager di Bolkenhain, nell'attuale città polacca di Bolkòw, in Bassa Slesia, dove era funzionante per la stessa azienda anche un altro sottocampo del lager SS di Gross-Rosen. La VDM, specializzata nella produzione di leghe metalliche leggere, in particolare utillzzate per la produzione aeronautica, aveva sede a Francoforte sul Meno, ma stabilimenti in numerose città tedesche, tra cui Amburgo, da dove però dopo il 1943 gli impianti furono trasferiti ad altre sedi, tra cui Bolkenhain, dove dal settembre 1944 assunsero la nuova denominazione di Continentale Metal AG (con sede legale a Bad Homburg, in Assia).
Riconosciuto partigiano dall'apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 9 settembre 1943 alla Liberazione.
NOTE:
(*) Il dato proviene dal Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia. Nella propria autodichiarazione consegnata ad ANED nel 1961 ai fini delle pratiche di vitalizio avrebbe invece militato nella 7a brigata Garibaldi GAP «Gianni».
FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:
– Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia
– Archivio ANED Bologna, pratiche vitalizio
– ITS Digital Archive, Arolsen Archives:
2.1.2.1, DE ITS 2.1.2.1 HA 001 11 ITA ZM. Informazioni su stranieri presenti nel distretto di Amburgo.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70647022

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