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DEPORTATO POLITICO

VECCHI ALFREDO

Nato il 2 maggio 1920 a San Giovanni in Persiceto (BO)
Residente a San Giovanni in Persiceto (BO)
Arrestato il 5 dicembre 1944 a San Giovanni in Persiceto (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, campo di Bolzano
Deportato a Mauthausen l'8 gennaio 1945
Non è sopravvissuto alla deportazione
nessun numero assegnato

Vecchi Alfredo, da Adolfo ed Enrica Scagliarini, nato il 2 maggio 1920 a San Giovanni in Persiceto (BO); lì residente, in via Borgata Città n. 11. 4a elementare. Celibe. Birocciaio. Prestò servizio militare in artiglieria in Grecia e in Francia dal 12 aprile 1940 all'8 settembre 1943.

Militò nel battaglione «Marzocchi» della 63a brigata Garibaldi «Bolero» e operò a San Giovanni in Persiceto.

Insieme a numerosi compagni di lotta, è catturato a Borgata Città di San Giovanni in Persiceto il 5 dicembre 1944 durante il grande rastrellamento che in quei giorni investe anche la pianura del Persicetano e di Anzola dell'Emilia. Trasferito dapprima nella caserma dei carabinieri di San Giovanni in Persiceto, è poi condotto a Bologna, dove dal 9 dicembre 1944 è incarcerato a San Giovanni in Monte, con matricola 12547, a disposizione del «comando tedesco SS», registrato come proveniente da «camera di sicurezza», ovvero le celle dell'Aussenkommando Bologna della Sipo-SD, dove avvenivano gli interrogatori della Gestapo.

Il 22 dicembre 1944 è aggregato al trasporto di 100 detenuti verso il campo di concentramento e transito di Bolzano-Gries, dove rimarrà fino all'8 gennaio 1945, data di partenza del convoglio che deporterà a Mauthausen 483 internati, tra i quali 84 del gruppo proveniente da Bologna.

All'arrivo nel lager austriaco, l'11 gennaio 1945, riceve la matricola 115759 ed è classificato come Schutzhaeftlinge; mestiere dichiarato: operaio.

Rimane in quarantena fino all'1 febbraio 1945, poi è trasferito al sottocampo di Gusen come Hilfsarbeiter (manovale), assegnato al B.A. III (Betriebs-Abteilung III), denominazione per le  linee di produzione aeronautiche per il caccia a reazione Me 262 della Messerschmitt, allestite nel sistema di gallerie scavate dai detenuti a St. Georgen, in codice «Bergkristall».

Il 13 marzo 1945 è registrato in ingresso al Revier di Mauthausen.

Risulta deceduto a Mauthausen il 22 marzo 1945.

Riconosciuto partigiano dalla apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dall'1 maggio 1944 al 22 marzo 1945.


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Mauthausen, schede dei prigionieri

Rif: DEPORTATO POLITICO-2306



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