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INTERNATO A BOLZANO

GRANDINI VINCENZO

Nato il 18 novembre 1903 ad Argenta (FE)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato il 10 febbraio 1945 a Bologna (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, Verona
Internato a Bolzano
Non è sopravvissuto
nessun numero assegnato

Grandini Vincenzo, «Werther», da Antonio e Teresa Ancarani, nato il 18 novembre 1903 ad Argenta (FE); residente a Bologna. 4a elementare. Ebanista.

Militò nel battaglione «Busi» della 1a brigata Garibaldi «Irma Bandiera» operando a Bologna.

All’inizio del febbraio 1945 è arrestato nel corso nel corso di un’operazione che porterà all’incarcerazione, dopo pesanti interrogatori da parte dei militi GNR dell'ufficio politico nei locali della facoltà di Ingegneria, di 11 partigiani di formazioni bolognesi, alcuni dei quali (Bedonni Dinamo, Biondi Adriano, Faccioli Mario, Grandi Antonio, Pavignani Corrado) saranno poi uccisi nel corso dell’eccidio delle Fosse di San Ruffillo.

Entra a San Giovanni in Monte il 10 febbraio 1945, con matricola 13216, a disposizione del «comando tedesco SS», ovvero dell'Aussenkommando Bologna della Sipo-SD.

È prelevato il 28 febbraio 1945 insieme ad un centinaio di detenuti per essere trasferito prima alle carceri tedesche di Verona (dove alcuni nel corso di un bombardamento riusciranno a fuggire), poi al campo di concentramento di Bolzano-Gries.

Qui riceve la matricola 10456 ed è assegnato al Blocco D. È in seguito inviato nel campo satellite in Val Sarentino, dove diverse centinaia di internati erano impiegati per lo più in lavori stradali.

Liberato dal campo alla fine di aprile, si recò a Trento dove entrò a far parte di una squadra partigiana composta quasi interamente di ex-detenuti politici che il 3 maggio 1945 attaccò un reparto tedesco nella zona di via 3 Novembre. Come risulta da un successivo rapporto inviato al CLN di Trento (*), nello scontro rimasero uccisi il diciassettenne Oscar Viganò, già appartenente a formazioni partigiane operanti nel Bergamasco e internato a Bolzano, e il Grandini.

L'apposita Commissione regionale lo ha riconosciuto partigiano con il grado di  tenente, con ciclo operativo dal 9 settembre 1943 al 3 maggio 1945.

NOTE:

(*) Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale di Trento, Rapporto del Commissario del battaglione "M. Longon", Dott. Ivo Monsuni, Trento 19 dicembre 1945, oggetto: Oscar Viganò; in Fondazione Museo storico del Trentino, archivio "Commissione patrioti", pratica n. 285 R (Viganò Oscar). Si ringrazia Giovanni Tomazzoni del Laboratorio di storia di Rovereto per la segnalazione della fonte.


FONTI PRINCIPALI:

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Venegoni, Uomini, donne e bambini nel Lager di Bolzano

ALTRE FONTI:

- Andrea Ferrari, Paolo Nannetti, L’eccidio di San Ruffillo. Repressione nazifascista a Bologna nell’inverno 1944-45, Bologna 1988

Rif: INTERNATO A BOLZANO-2374



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