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FUCILATO AL POLIGONO

CHIARINI ORIENTE

Nato il 24 gennaio 1926 a Castel Maggiore (BO)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato il 7 ottobre 1944 a Minerbio (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna
Fucilato il 18 novembre 1944 al Poligono di tiro
nessun numero assegnato

Chiarini Oriente, «Slip», da Gaetano e Clorinda Parisini, nato il 24 gennaio 1926 a Castel Maggiore (BO); nel 1943 residente a Bologna. Studente.

Il padre, nato nel 1898 a Minerbio (BO), fu un importante esponente del partito comunista e del movimento antifascista a livello nazionale e internazionale.

Oriente fu attivo a Minerbio nel battaglione «Gotti» della 4a brigata Garibaldi «Venturoli».

Catturato il 7 ottobre 1944 a Minerbio, risulta incarcerato il giorno successivo a San Giovanni in Monte, con matricola 11995, a disposizione del «comando tedesco SS», ovvero della Sipo-SD.

Vi resterà fino al 18 novembre, data in cui risulta rilasciato per essere consegnato ad agenti del comando SS insieme ad almeno altri 15 detenuti. Saranno condotti al Poligono di tiro e segretamente fucilati. Con loro anche altri detenuti - quattro quelli noti, ma potrebbero essere di più, forse sei - prelevati da altri luoghi di detenzione. Poca o nessuna pubblicità sarà data, in questo caso, alla avvenuta esecuzione tramite comunicati del comando di polizia tedesco o sul "Resto del Carlino" (*). Le vittime saranno seppellite in modo anonimo in una fossa comune del cimitero della Certosa di Bologna, da dove furono esumate solo a guerra finita. L'entità precisa di questa esecuzione rimane a tutt'oggi incerta.

Da segnale che per alcune fonti risulterebbe la sua fucilazione il 18 novembre a Vigorso di Budrio, località che a fine ottobre fu teatro di feroci combattimenti tra partigiani e nazifascisti (**).

Riconosciuto partigiano dall'apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dall' 1 luglio 1944 al 18 novembre 1944.

Alla sua memoria fu intitolato un reparto della brigata «Venturoli», il battaglione «Oriente».

NOTE:

(*) Un manifesto con ventidue nominativi di partigiani fucilati sarebbe apparso sui muri della città, secondo quanto affermato sulle pubblicazioni clandestine "La Lotta" del gennaio 1945 e "Rivoluzione socialista" del 15 gennaio 1945, precedendone un'altro di ventiquattro nominativi apparso poco dopo la prima esecuzione sui colli di Sabbiuno di Paderno, avvenuta il 14 dicembre 1944. Nessuna copia o trascrizione tuttavia ci è rimasta. In proposito vedi: Luciano Bergonzini, La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, Bologna, ISB 1980, vol. II, p. 576 e p. 900

(**) Così il Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia nella sua scheda biografica. Si ignora la fonte di tale affermazione.


FONTI PRINCIPALI:

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

 

 

Rif: FUCILATO AL POLIGONO-4306



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