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FUCILATO NELL'IMOLESE

BERSANI GAETANO

Nato il 21 marzo 1909 a Medicina (BO)
Residente a Medicina (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Imola
Fucilato il 13 aprile 1945 a Pozzo Becca
nessun numero assegnato

Bersani Gaetano, da Pompeo e Virginia Frassineti, nato il 21 marzo 1909 a Medicina; lì residente nel 1943. Bracciante.

Schedato nel Casellario Politico Centrale tra il 1933 e il 1942 come comunista.

Il Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia riporta le seguenti note.

Fu arrestato l'1 novembre 1932 e il 7 marzo 1933 condannato a due anni di confino che scontò a Ponza (LT). Liberato il 28 febbraio 1935, fu nuovamente arrestato il 6 gennaio 1939 per la sua attività di militante comunista allʼinterno dellʼAzienda tranviaria di Bologna. Con sentenza istruttoria del 16 giugno 1939 venne deferito al Tribunale speciale che il 25 luglio 1939 lo condannò a 4 anni di carcere per ricostituzione del PCI, appartenenza allo stesso e propaganda. Fu incarcerato a Civitavecchia (Roma) e, successivamente, confinato. Fu scarcerato nel febbraio 1941.

Durante l'occupazione tedesca militò nella 5a brigata Matteotti «Bonvicini».

Arrestato, è detenuto nel carcere mandamentale della Rocca di Imola, dove erano di guardia militi della brigata nera.

Quando l'avanzata alleata sta per raggiungere Imola, per ordine tedesco il carcere è fatto sgomberare. L'operazione avviene il 12 aprile 1945. La maggior parte dei prigionieri, una quarantina, sono trasferiti a Bologna, a San Giovanni in Monte. Un gruppo di 16 detenuti, per lo più catturati a Castel San Pietro e Medicina, sono invece consegnati alle brigate nere, che prima di lasciare la città, nella notte tra il 12 e il 13 aprile, li conducono nel cortile della fabbrica di conserve alimentari Becca, in via Vittorio Veneto, e mentre i tedeschi sorvegliano l'area, dopo averli sottoposti ad altre tremende torture, li uccidono a colpi di arma da fuoco, gettandone i corpi in un pozzo lì presente, le cui pareti vengono poi fatte crollare a colpi di bombe a mano nel tentativo di nascondere il crimine.

Il 15 aprile, il giorno dopo la liberazione di Imola, l'eccidio verrà scoperto, e le salme delle vittime faticosamente recuperate dai vigili del fuoco. A causa delle torture subite e dello scempio dei corpi, le identificazioni risulteranno estremamente difficili. Un ufficiale britannico intervenuto, il maggiore I. C. Reid della polizia militare dell'8a armata, dichiarerà: "Non ho mai visto in vita mia uno spettacolo così orrendo; è incredibile che tanta crudeltà possa esistere in esseri umani".

Gaetano Bersani è stato riconosciuto partigiano dall'apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 14 giugno 1944 al 12 aprile 1945.


FONTI PRINCIPALI:

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

ALTRE FONTI:

- Nazario Galassi, Imola dal fascismo alla liberazione 1930-1945, University Press, Bologna 1995

- Nazario Galassi, Partigiani nella linea Gotica, University Press, Bologna 1998

 

Rif: FUCILATO NELL'IMOLESE-4662



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