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DEPORTATO POLITICO

VERONESI ALBERTO

Nato il 22 febbraio 1913 a Crevalcore (BO)
Luoghi di detenzione: carcere militare di Peschiera
Deportato a Dachau, Mauthausen il 20 settembre 1943
Non è sopravvissuto alla deportazione
nessun numero assegnato

Veronesi Alberto, nato il 22 febbraio 1913 a Crevalcore (BO). Celibe.

Era detenuto nel carcere militare di Peschiera del Garda quando dopo l'8 settembre 1943 le autorità occupanti tedesche decisero di punire con la deportazione di massa il rifiuto di aderire all'arruolamento proposto ai soldati del Regio Esercito che vi si trovavano reclusi a seguito di condanne per mancanze disciplinari o piccoli reati comuni.

Giunge il 22 settembre 1943 a Dachau, dove riceve la matricola 54947 (saranno in 1790 ad arrivare con quel trasporto, immatricolati tra i numeri 53669 e 55458) ed è classificato come AZR, Arbeitszwang Reich, ovvero schiavo del lavoro per il Reich, categoria in genere riservata ai cosiddetti "asociali" ma assegnata dal novembre 1943 a molti del gruppo proveniente da Peschiera del Garda in sostituzione di quella iniziale di Schutzhaeftlinge per punirli di episodi di insubordinazione collettiva. Mestiere dichiarato all'arrivo in lager: lucidatore di mobili.

Il 6 dicembre 1943 è trasferito a Mauthausen, dove giunge il giorno 9. Qui riceve la matricola 40840, ed è classificato con la categoria Pol.

Risulta successivamente oggetto di trasferimenti nei sottocampi di Schwechat-Florisdorf e Peggau.

Deceduto il 18 marzo 1945 a Mauthausen.


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Dachau, schede dei prigionieri

Rif: DEPORTATO POLITICO-2290



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