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EBREO BOLOGNESE

ORVIETO LEONE ALBERTO

Nato il 6 dicembre 1866 a Livorno (LI)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato nel dicembre 1943 a Firenze (FI)
Luoghi di detenzione: carcere di Firenze, carcere di Milano
Deportato ad Auschwitz il 30 gennaio 1944
Non è sopravvissuto

Familiari coinvolti: CANTONI MARGHERITA
nessun numero assegnato

Orvieto Leone Alberto, da Raffaello e Sara Castelli, nato il 6 dicembre 1866 a Livorno. Coniugato con Cantoni Margherita. Residente a Bologna in via De' Gombruti 19 (oggi divenuto il n. 9).

Conseguì il titolo di “Maskil” nel 1892, quello di “Chakham” nel 1895 e quello di  “Morenu ha-Rav”  nel 1904. Fu Rabbino di Parma dal 1894 al 1898, di Rovigo nel 1899. Fu il Rabbino capo della Comunità israelitica di Bologna dal settembre 1899, sostituendo il Rabbino Marco Momigliano.

Durante il suo operato nel capoluogo emiliano fu costruita la grande Sinagoga, su progetto di Attilio Muggia. Con grande determinazione e coraggio guidò la comunità ebraica bolognese nel difficile periodo delle leggi razziali.

E' arrestato con la moglie nel dicembre 1943 a Firenze, dove si era rifugiato dopo l'8 settembre 1943, da parte di militi della cosidetta Banda Carità, che operava al servizio dei nazisti, e detenuto nel carcere locale. Trasferito successivamente a Milano, è deportato ad Auschwitz con il convoglio partito dalla stazione del capoluogo lombardo il 30 gennaio 1944.

Ucciso all'arrivo il 6 febbraio 1944.

Il 10 gennaio 2020 una "pietra d'inciampo" è stata posta davanti all'ingresso della residenza di via De' Gombruti n. 9 (già n. 19).


FONTI PRINCIPALI:

- Picciotto, Il libro della memoria

- Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna, Ufficio A.B.E.

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia


Rif: EBREO BOLOGNESE DEPORTATO DA FUORI PROVINCIA-1114



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