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DEPORTATO POLITICO

OLIVIERI AUGUSTO

Nato il 4 maggio 1891 a Parma (PR)
Residente a Parma (PR)
Arrestato il 20 marzo 1944 a Bologna (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, campo di Fossoli, campo di Bolzano
Deportato a Mauthausen il 5 agosto 1944
Non è sopravvissuto alla deportazione
nessun numero assegnato

Olivieri Augusto, di Erminio e Luigia Terzi, nato a Parma il 4 maggio 1891; lì residente. Avvocato. Coniugato con Zucchi Bice, padre di 2 figli.

Il Dizionario Biografico dei Parmigiani riporta le seguenti note biografiche (*).

Figlio dell’avvocato Erminio, repubblicano mazziniano, deputato al parlamento e sindaco di Parma tra il 1914 e il 1919. Si laureò in giurisprudenza. Aderì al movimento anti-interventista ma, quando, dopo molte discussioni con amici e compagni, si convinse del contrario, andò volontariamente alle armi, partecipando con ardore ed eroismo (fu anche ferito sul Pasubio) alla prima guerra mondiale. Fu insignito, a riconoscimento del suo valore, di una medaglia d’argento e di una medaglia di bronzo al valor militare, di una promozione per merito di guerra nonchè di una decorazione francese corrispondente alla medaglia d’argento italiana. Compiuto il suo dovere di soldato, ritornò a Parma, ove si dedicò alla professione di avvocato (si specializzò nel ramo civile e commerciale) con costanza e metodo, senza mai ostentare o ricordare le sue non comuni benemerenze di guerra. Nel 1943 l’Olivieri fu invitato dal prefetto fascista ad assumere la carica di podestà di Parma. Lo sdegnoso rifiuto segnò l’inizio del suo martirio: i fascisti di Parma chiamarono la gestapo di Bologna che lo arrestò e lo tradusse nel carcere di San Giovanni in Monte a Bologna, nel marzo del 1944.

A San Giovanni in Monte entra il 20 marzo 1944 per ordine e a disposizione del locale comando Sipo-SD, registrato con matricola 9982. Vi rimane fino al 6 giugno 1944, quando insieme ad altri prigionieri politici ed alcuni ebrei è trasferito al campo di concentramento e transito di Fossoli, per essere in seguito trasferito a quello di Bolzano-Gries.

È deportato il 5 agosto 1944 a Mauthausen, dove giunge il giorno 7.  Qui è classificato come Schutzhaeftlinge, con matricola 82457; mestiere dichiarato: avvocato.

Dal 13 agosto 1944 all'1 settembre è assegnato al sottocampo di Gusen come manovale. Ricoverato al Revier dal 7 settembre all'1 novembre 1944, in seguito è in forza allo stabilimento della Stey-Daimler-Puch a Gusen, dove risulta deceduto il 29 aprile 1945.

Continua il Dizionario Biografico dei Parmigiani:

Verso la metà di marzo del 1945, l’Olivieri, che era gravemente deperito in conseguenza dell’eccessivo lavoro e delle dure percosse subite (riportò la frattura di un braccio), nonchè della scarsissima quantità di cibo, venne ricoverato nell’infermeria ove rimase fino al 22 aprile, data in cui venne dimesso in condizioni pietose e senza la forza di reggersi in piedi. (...) Per sottrarlo alla sicura uccisione e tenerlo continuamente sotto la loro sorveglianza, alcuni compagni di sventura lo portavano di peso con loro al lavoro e là lo nascondevano. Ma il suo fisico martoriato non resse e, alla vigilia della liberazione del campo, l’Olivieri cessò di vivere. I suoi compagni di deportazione ricordarono in seguito il suo fiero comportamento nei campi di prigionia e nel campo di sterminio. L’Olivieri fu in gioventù un esperto alpinista e per diversi anni Presidente della Sezione Alpini di Parma. FONTI E BIBL.: Aurea Parma 1945, 38; T.Marcheselli, Strade di Parma, II, 1989, 122; L.Tarantini, in Resistenza oggi 3 1991, 4-5.

NOTE:

(*) Il Dizionario Biografico dei Parmigiani, di Roberto Lasagni, può essere consultato al seguente indirizzo: http://www.parmaelasuastoria.it/


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Mauthausen, schede dei prigionieri

- D'Amico, Sulla strada per il Reich

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

Rif: DEPORTATO POLITICO-2216



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