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EBREA DEPORTATA DA BOLOGNA

LEVI ADA

Nata il 28 dicembre 1893 a Bologna (BO)
Residente a Bologna (BO)
Arrestata il 14 gennaio 1944 a frontiera Italo-Svizzera (VA)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, campo di Fossoli
Deportata ad Auschwitz il 22 febbraio 1944
Non è sopravvissuta alla Shoah
nessun numero assegnato

Levi Ada, da Gustavo e Amelia Cividali, nata il 28 dicembre 1893 a Bologna. Coniugata con Cividali Aldo; madre di tre figli: Sergio, Angelo, Claudio. Residente a Bologna in Strada Maggiore n. 26. Membro della Comunità ebraica di Bologna.

Nel tentativo di fuggire in Svizzera tutta la famiglia, meno Claudio che già vi si trovava per studio, è catturata il 9 dicembre 1943 e detenuta nel carcere di Varese. Trasferita a Bologna, è incarcerata insieme al marito a San Giovanni in Monte dal 14 gennaio 1944, con matricola 1814 lei e 9101 lui, posti a disposizione della Questura - Ufficio politico, per ordine della quale sono prelevati appena due giorni dopo per essere accompagnati, insieme ai figli adolescenti Sergio e Angelo (custoditi nel frattempo in un istituto), al campo di concentramento di Fossoli.

Deportati al campo di sterminio di Auschwitz con il convoglio del 22 febbraio, saranno tutti uccisi all'arrivo, il 26 febbraio 1944.

Il suo nome è ricordato a Bologna nella Lapide della Comunità Israelitica in via Mario Finzi tra quelli dei membri deportati senza ritorno.


FONTI PRINCIPALI:

- Picciotto, Il libro della memoria

- Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna, Ufficio A.B.E.

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia


Rif: EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA-1193



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