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LAVORATORE COATTO

CAVALLI ALFREDO

Nato il 13 marzo 1893 a Roma (RM)
Residente a Imola (BO)
Catturato il 14 ottobre 1944 a Imola (BO)
Luoghi di detenzione: campo GBA di Fossoli, Verona, Innsbruck, Berlino
Luoghi di lavoro nel Reich: Vacha, Meiningen
È sopravvissuto
nessun numero assegnato

Cavalli Alfredo, di Antonio, di Agata, nato il 13 marzo 1893 a Roma; residente a Imola (BO). Cementista.

E' catturato il 14 ottobre 1944 a Imola nel corso di un grande rastrellamento tedesco che investì numerose strade e rifugi della città portando al fermo di molte centinaia di persone, parte delle quali fu concentrata nei cortili della fabbrica Cogne, dove alcuni giorni prima i lavoratori avevano protestato contro l'invio dei macchinari in Germania. Nei giorni successivi è inviato con gli altri rastrellati al campo di Fossoli di Carpi, dall'agosto divenuto Sammellager (campo di smistamento) per il GBA, il servizio del lavoro tedesco, da dove è messo in partenza per il Reich.

Dopo una sosta di alcuni giorni a Verona e una tappa a Innsbruck giunge Berlino, in un campo di transito situato alla periferia della capitale, dove riceve il Vorlaeufiger Fremdenpasse (documento di identità dei lavoratori stranieri nel Reich) n. 43520Y44, emesso il 31 ottobre 1944 dall'autorità di polizia della capitale,

Dopo quattro giorni, con alcuni altri imolesi, è trasferito in Turingia, prima in un campo di lavoro a Vacha, fino a fine novembre, poi a Meiningen, dove rimarrà come lavoratore coatto fino al 5 aprile 1945, data di liberazione da parte della Armata americana.

Rientrerà in Italia il 5 luglio 1945.


FONTI PRINCIPALI:

- Orazi, La deportazione nel Terzo Reich dall'archivio dell'Aned imolese

- CIDRA, archivio ANED Imola

 

Rif: LAVORATORE COATTO-3045



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