ZARANTONELLO ETTORE
Zarantonello Ettore, di Rinaldo, nato nel 1903 a Grancona (VI); residente a Imola (BO).
È catturato il 14 ottobre 1944 a Imola nel corso di un grande rastrellamento tedesco che investì numerose strade e rifugi della città portando al fermo di molte centinaia di persone, parte delle quali fu concentrata nei cortili della fabbrica Cogne, dove alcuni giorni prima i lavoratori avevano protestato contro l'invio dei macchinari in Germania.
Dalla Cogne la notte stessa è trasferito con gli altri imolesi catturati in un luogo di raccolta dell'Organizzazione Todt situato a Gambulaga di Portomaggiore (FE). Inviato il 17 ottobre 1944 in torpedone con i compagni imolesi e altri rastrellati al campo di Fossoli di Carpi, dall'agosto divenuto Sammellager (campo di smistamento) per il GBA, il servizio del lavoro tedesco, vi rimane un paio di giorni.
In torpedone è trasferito a Verona, dove rimane alcuni giorni, poi viene caricato su un vagone ferroviario che, dopo una sosta a Innsbruck, lo porterà a Berlino, dove rimane due giorni in un campo di transito situato nella periferia della capitale, il Durchgangslager di Wilhelmshagen, da dove il gruppo viene smistato verso varie destinazioni, sia nell'area berlinese e brandenburghese che in altre regioni.
Ettore Zarantonello è destinato a Kirchmoeser, nel Brandeburgo, alloggiato nel lager per lavoratori stranieri situato in Wallstrasse n. 19, per essere impiegato dal 3 novembre 1944 in una fabbrica di carri armati, la Brandenburger Eisenwerke GmbH, «nella quale si lavorava per 12 ore consecutive - secondo una memoria di un compagno imolese, Mario Cavazza (*) - con un vitto consistente in un litro e mezzo di zuppa e verdura al giorno e si alloggiava in baracche antigieniche e per mancanza di riscaldamento si dormiva vestiti». Vi rimarrà fino alla fine dell'aprile 1945.
In seguito è trasferito con altri compagni imolesi in vari campi di raccolta nell'area berlinese utilizzati per gli ex-prigionieri e lavoratori stranieri da rimpatriare, giungendo nell'ordine a Neuruppin, Furstenwalde/Spree, Kolpin.
Rientrerà in Italia il 4 settembre 1945.
NOTE:
(*) Nota biografica e cronologia sintetica del periodo trascorso in Germania da Mario Cavazza; dattiloscritto senza data, in fascicolo Mario Cavazza, archivio ANED Imola presso CIDRA, Imola.
FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:
– Orazi, La deportazione nel Terzo Reich dall'archivio dell'Aned imolese
– CIDRA, archivio ANED Imola

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