BACK
DEPORTATO POLITICO

ZANOBINI FORTUNATO

Nato il 9 febbraio 1915 a Bologna (BO)
Residente a Rimini (FO)
Deportato a Dachau, Buchenwald, Bergen-Belsen
Non è sopravvissuto alla deportazione

Familiari coinvolti: PAGANELLI FERNANDA in ZANOBINI
nessun numero assegnato

Zanobini Fortunato, nato il 9 febbraio 1915 a Bologna; nel 1943 residente a Rimini (FO).

Crebbe a Rimini, dove studiò poi lavorò prima come cameriere poi come oste. Qui conobbe e sposò Fernanda Paganelli, nata a Porretta Terme nel 1917 ma anch'essa trasferitasi a Rimini, dove diviene sarta, esercitando dal 1934 al 1943. Qui la coppia ebbe la residenza presso l'Albergo Flora, in Viale Principe Amedo 3, dove risulterà residente anche il padre di Fortunato, Diego, ancora dopo la guerra.

Nell'autunno del 1943 la coppia si trasferisce in Germania. Non è chiaro se per scelta volontaria o altre ragioni.

La prima traccia documentaria di Fortunato Zanobini e di Fernanda Zanobini - nata Paganelli indicherebbe la loro assunzione dall'11 novembre 1943 all'1 aprile 1944 presso la ditta Präma Apparatebau, che aveva sede nel distretto bavarese di Eggenfelden. Per Fernanda il rilascio della Arbeitskarte avvenuto il 19 novembre 1943 indica già come ditta quella del cotonificio Baumwollspinnerei Kolbermoor - Werk II, un grande cotonificio che stava convertendo la produzione come filiale della BMW - Bayerische Motoren Werke AG, per decentrarvi produzioni di armamenti, mediante il lavoro sia di civili che di detenuti e detenute che di deportati. La Präma Apparatebau potrebbe essere solo una delle ditte incaricate dei lavori di trasformazione. In data il 15 novembre 1943 avviene la registrazione della coppia nei registri dell'ufficio di collocamento distrettuale di Monaco di Baviera. Almeno inizialmente i Zanobini trovano alloggio nel lager comunitario di Dachauerstrasse n. 107.

In data 5 gennaio 1944 però Fortunato entra nel carcere di Augusta, da dove esce il successivo 17, a disposizione della Gestapo di Monaco.

Il 20 maggio, la BMW denuncia Fortunato alla polizia di Kolbermoor per inadempimento del contratto di lavoro, accusandolo di aver ripetutamente lasciato il posto di lavoro senza permesso e di aver trascorso la notte fuori dalla baracca. Fortunato è condotto nel carcere di Rosenheim e la polizia di Kolbermoor informa gli organismi competenti. Pochi giorni dopo, la Gestapo di Monaco prende in carico la questione. Fortunato deve presentarsi al dipartimento sanitario e sottoporsi a una visita medica. Poco dopo è trasferito nella prigione della polizia di Monaco, che diventa anticamera al campo di concentramento.

È inviato a Dachau, dove giunge il 5 luglio 1944, classificato con la categoria Schutz (detenuto per motivi di sicurezza, con triangolo rosso), ricevendo la matricola 76394; mestiere dichiarato: cameriere, corretto poi in meccanico.

È inseguito trasferito a Buchenwald, dove è registrato (con il cognome di Zarubini su alcuni dei documenti), il 13 dicembre 1944 come Schutz, con matricola 33912; mestiere dichiarato: oste.

Il 20 dicembre 1944 risulta assegnato al sottocampo di Ohrdruf (in codice: S III), presso Gotha, istituito dal 20 novembre 1944 per fornire manodopera al progetto di collegare i sotterranei del castello di Mühlberg e un nuovo sistema di gallerie alla linea ferroviaria principale, allo scopo di ospitarvi il treno di Hitler in caso di ritirata dalla capitale e fungere da nuovo luogo di comando.

Il 13 marzo 1945 un ulteriore trasferimento lo porta nel lager di Bergen-Belsen, in quel momento gravemente sovraffollato, utilizzato anche come un vero e proprio campo di sterminio per i detenuti non più in grado di lavorare. Solo nel marzo 1945, moriranno 18.000 prigionieri, di fame, malattie e devastanti epidemie. Tra loro anche Fortunato Zanobini, in data rimasta ignota.

Alla memoria di Fernanda Paganelli e Fortunato Zanobini  - che così ritrovano quella unità che le autorità naziste avevano separato - sono dedicate le due pietre di inciampo collocate a Kolbermoor il 7 marzo 2020 per iniziativa del Consiglio comunale di Rosenheim, che ha elaborato anche una biografia della coppia di italiani, da cui è tratta parte delle informazioni presenti in questa scheda e in quella di Fernanda Paganelli, biografia reperibile al seguente indirizzo: https://www.stolpersteine-rosenheim.de/fortunato-und-fernanda-zanobini/ 

Pietra di inciampo di Fortunato Zanobini 

Pietra di inciampo di Fernanda Paganelli in Zanobini


FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:

– Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I, ad nomen

FONTI DIGITALI:

– ITS Digital Archive, Arolsen Archives:

2.1.1.1, DE ITS 2.1.1.1 BY 034 ITA ZM. Documenti dal distretto rurale di Eggenfelden.

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/69887406

1.2.2.1, 4821000. Estratti dal registro alfabetico dei prigionieri del carcere di Augusta.

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/11832288

2.1.1.1, BY 101 ITA 7 ZM 02. Informazioni su stranieri nel distretto cittadino di Monaco - Italiani.

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70058342

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70062212

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70064524

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/70064607

1.1.6.1, 805460014. Registro entrate a Dachau.

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/130431923

1.1.6.7, 01010607 364. Documentazione personale a Dachau.

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/10785880

1.1.6.12, 3712793141. Liste di trasporto a Buchenwald da Dachau.

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/128451965

1.1.5.3, 01010503 002.067.126. Documentazione personale a Buchenwald.

https://collections.arolsen-archives.org/en/archive/1-1-5-3_01010503-002-067-126

Documentazione e corrispondenza di ricerca di Arolsen Archives su Fortunato Zanobini:

https://collections.arolsen-archives.org/en/search/topic/6-3-1-1_06030101-229-428?s=zanobini

Guida alla lettura della documentazione in Arolsen Archives


Rif: DEPORTATO POLITICO-2321



Informativa sui Cookie | Cookie Policy