VIVARELLI ARMANDO
Familiari coinvolti:
Vivarelli Armando, da Giulio e Pelotti Marina, nato il 12 luglio 1923 a Lizzano in Belvedere (BO), lì residente, in località Bassa dei Sassi. Celibe. Cameriere all'atto dell'arruolamento.
Viene arruolato nel 311° reggimento di Fanteria a Bolzano, poi di stanza in Croazia dal 16 aprile 1943. Viene arrestato dai tedeschi in data 9 settembre 1943, presumibilmente in territorio greco, e internato in Germania come IMI.
Giunge il 27 giugno 1944 a Buchenwald, dove è classificato come Politisch (ma con annotazione anche di Kgf ovvero prigioniero di guerra), e riceve la matricola 18649; mestiere dichiarato: lavoratore agricolo. Risulta assegnato al Blocco 63.
La sua scheda di immatricolazione indica come provenienza il «Kommando Laura», un sottocampo di Buchenwald situato a Lehesten, presso Saalfeld, in Turingia, dove verso la metà dell'ottobre 1943 era stato inviato da Oranienburg un contingente di 170 militari italiani, utilizzati insieme a deportati politici provenienti da Buchenwald nello scavo di gallerie destinate ad accogliere gli impianti per testare i motori dei razzi A4 (noti anche come V2) e per alloggiare gli impianti destinati alla produzione dell'ossigeno liquido e del nitrogeno che servivano come carburante degli stessi (*)
Il 27 giugno 1944 a Buchenwald erano stati trasferiti 83 internati militari italiani sopravvissuti, anche se per 21 di essi il medico tedesco del «Kommando Laura» aveva sconsigliato il trasporto prima di ulteriori 6 settimane, possiamo immaginare in considerazione dello stato di debilitazione dovuto alle condizioni di lavoro durissime e ai maltrattamenti che, secondo alcune fonti, ai militari italiani erano stati inferti dalle SS con particolare accanimento. Tra i componenti di quel trasporto anche Vivarelli Armando e il fratello Isoro i quali, caso singolare, militari entrambi in Grecia e arrestati insieme, vivranno la stessa vicenda di deportazione.
Armando però non sopravvivrà (**). Risulta deceduto a seguito del bombardamento alleato che il 24 agosto 1944 colpì gli edifici della fabbrica Gustloff-Werkes II, situati accanto al campo principale di Buchenwald, causando la morte complessivamente di 388 prigionieri che vi lavoravano (***), tra i quali Armando, che sulla documentazione del lager risulta deceduto in data 26 agosto 1944, presumibilmente per le ferite riportate durante l'attacco aereo.
NOTE:
(*) Sul sottocampo «Laura»: Megargee, Geoffrey P. (a cura di), The United States Holocaust Memorial Museum Encyclopedia of Camps and Ghettos, 1933-1945, Volume I, Part A, pp. 411-413, voce SAALFELD (“LAURA”) [aka SS- ARBEITSLAGER SAALFELD, LA]; vedi inoltre sul sottocampo e sui militari italiani che vi erano stati trasferiti: http://www.kz-gedenkstaette-laura.de
(**) L'indicazione di decesso a Örtelsbruch (in Libro dei deportati), dove si trovava la cava del Kommando Laura in cui erano scavate le gallerie, non sembra quindi attendibile, e semmai Örtelsbruch potrebbe essere stato luogo di detenzione di Armando prima del 27 giugno 1944, non dopo.
(***) In proposito vedi: https://schwarzaufweiss.buchenwald.de/Das-Lager.html#Der-Luftangriff-1944---Anfang-vom-Ende (consultato 27/7/2023).
FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:
– Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I, ad nomen
- ASBO, Archivio di Stato di Bologna, Ruoli matricolari 1923, matricola n. 36258
– ITS Digital Archive, Arolsen Archives:
1.1.5.3, 01010503 002.033.034. Documentazione personale a Buchenwald.
https://collections.arolsen-archives.org/en/archive/1-1-5-3_01010503-002-033-034
1.1.5.3, 8023600. Arrivi a Buchenwald da varie destinazioni - lista ingresso italiani da sottocampo Laura, 27.6.1944.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/5292940
1.1.5.1, 8012574. Rapporti su variazioni dati prigionieri a Buchenwald.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/5283153
1.1.5.1, 8012577. Rapporti su variazioni dati prigionieri a Buchenwald - decessi 26.8.1944.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/5283500

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