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FUCILATO IN PIAZZA

ROSSI SPARTACO

Nato il 16 giugno 1921 a Bologna
Residente a Bologna
Fucilato il 22 ottobre 1944 a Medicina
nessun numero assegnato

Rossi Spartaco, da Ettore e Paola Neri, nato il 16 giugno 1921 a Bologna; lì residente. Studente. Tenente di artiglieria.

Iscritto al PSI. Militò nella 62a brigata Garibaldi «Camicie rosse», con funzione di comandante di battaglione.

Nell'ambito delle operazioni di rastrellamento che culminarono il 21 ottobre 1944 nella cosidetta battaglia di Vigorso di Budrio (BO), un gruppo di partigiani, in massima parte della brigata «Venturoli», riuscì a sganciarsi ma fu scoperto in un campo della possione Corazzina. 

I partigiani furono fermati e insieme ad altri numerosi rastrellati vennero portati a Medicina, a Villa Viaggi, a quanto sembra sede in quel momento di un reparto della Feldgendarmeria tedesca. In quel luogo trascorsero la notte, con interrogatori e torture, poi la mattina del 22 ottobre otto di loro vennero messi in fila davanti al muro di un magazzino ferroviario, nei pressi della locale stazione della linea Bologna-Massalombarda, e fucilati davanti agli altri rastrellati e partigiani che non erano stati riconosciuti come tali. Oltre a Spartaco Rossi: Bruno Collina, Armandino Grossi, Libero Nardi, Guerrino Negrini, Dante Scagliarini, Bruno Stagni e Paolo Tassoni.

È stato riconosciuto partigiano dall'apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 3 febbraio 1944 al 23 ottobre 1944.

È sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.

È insignito di Medaglia d'Argento al Valor Militare, con la seguente motivazione: Sottotenente di Artiglieria entrava, subito dopo l'armistizio, nelle locali formazioni partigiane animando ed organizzando i primi nuclei di partigiani. Partecipava, al comando della sua compagnia partigiana, a numerosi combattimenti distinguendosi sempre per audacia e capacità di comandante. Durante una importante azione, attaccato improvvisamente da ingenti forze nemiche, anziché ripiegare, guidava arditamente i suoi uomini all'attacco dell'accerchiamento avversario. Nel generoso tentativo, colpito a morte, cadeva per la libertà della Patria. Zona di Medicina (Bologna), 23 ottobre 1944


FONTI PRINCIPALI:

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia, ad nomen

- Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia

ALTRE FONTI:

- Roberta Mira, Simona Salustri, 21 ottobre 1944 – 21 ottobre 2004. Vigorso: la storia e la memoria, Comune di Budrio, Comune di Castenaso, 2004.

- Roberta Mira, Simona Salustri (a cura di), I volti della memoria. Partigiani e civili uccisi nella strage di Vigorso/Fiesso (21 ottobre 1944), Comune di Budrio, Comune di Castenaso, 2005.

Rif: FUCILATO IN PIAZZA-4705



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