Spineti Franco, nato il 12 dicembre 1928 a Sasso Marconi (BO). Idraulico.
È catturato - insieme al padre Vittorio, ma non nello stesso giorno - in uno dei rastrellamenti messi in atto dalle forze tedesche nel territorio bolognese tra il settembre e l'ottobre 1944 - e inviato al lavoro coatto in Germania con un percorso che passa dai campi di transito del servizio del lavoro tedesco alle Caserme Rosse di Bologna e a Fossoli, dove il 4 ottobre 1944 viene redatto il suo foglio di ingaggio per il settore chimico. Prosegue poi per il carcere di Peschiera, dove è utilizzato per lavori di fatica sulla linea ferroviaria, all'aperto, ammalandosi seriamente per le consegunze di un raffreddamento che aveva causato anche una infezione ai reni. Qui riesce a ricongiungersi al padre e proseguiranno insieme il percorso di deportazione.
Insieme al padre e a numerosi altri rastrellati bolognesi e toscani giunge nel grande impianto Buna-Werke di Schkopau, presso Halle (Saale), in Sassonia-Anhalt, che fu il primo ad essere costruito nel 1936 dal colosso della chimica IG Farben per produrre gomma sintetica a partire da processi di idrogenazione del carbone.
In fabbrica Vittorio e Franco Spineti sono registrati il 3 novembre 1944. Franco con la qualifica di Schlosserhelfer (aiutante fabbro) e alloggio nel Gemeinschaftslager (campo per lavoratori) di Schkopau. Le condizioni di Franco però continuano a rimanere gravi portando a frequnti ricoveri in ospedale, mentre Vittorio farà il possibile per dargli assistenza e anche parte delle sue magre razioni.
Arrivata la liberazione, a metà dell'aprile 1945, che coincide anche con il rilascio di Franco da un ultimo ricovero in ospedale, inizia l'attesa per il rimpatrio, periodo durante il quale Vittorio riesce a farsi impiegare prima come spazzino, poi, su proposta dei russi, come capo-officina per collaborare al ripristino degli impianti.
Terminata formalmente la presenza a Schkopau il 25 maggio 1945, Vittorio e Franco riusciranno a tornare a Sasso Marconi il 10 giugno 1945.
Franco purtroppo si spegnerà 12 anni dopo, per le conseguenze delle malattie iniziate con la deportazione.
La vicenda della deportazione di Franco e Vittorio è riassunta in uno dei capitoli del libro di Renato Giorgi, Sasso Marconi cronache di allora e di dopo, alle pagine 196-199.
Ringraziamo per la collaborazione NIcola Naldi, pronipote di Vittorio Spineti.
FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:
– Renato Giorgi, Sasso Marconi cornache di allora e di dopo, Edizioni APE. Bologna 1976, pp. 196-199
– ITS Digital Archive, Arolsen Archives:
7.5.7, 1100002000078. Registrazioni di documenti di stranieri in Germania.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/121764743
7.5.7, 7648000128. Registrazioni di stranieri per impiego nel territorio del Reich.
https://collections.arolsen-archives.org/en/document/76559867

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