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LAVORATORE COATTO

FANTI GINO

Nato il 5 settembre 1925 a Monzuno (BO)
Residente a Monzuno (BO)
Luoghi di lavoro nel Reich: Schkopau
nessun numero assegnato

Fanti Gino, nato il 5 settembre 1925 a Monzuno (BO); residente a Monzuno (BO).

È con ogni probabilità catturato in uno dei rastrellamenti messi in atto dalle forze tedesche nel territorio bolognese tra il settembre e l'ottobre 1944 - anche nel corso delle operazioni che portarono alla strage di civili nell'area di Monte Sole, e inviato al lavoro coatto in Germania con un percorso che passa dai campi di transito del servizio del lavoro tedesco alle Caserme Rosse di Bologna e a Fossoli, 

Insieme a numerosi altri rastrellati bolognesi e toscani giunge nel grande impianto Buna-Werke di Schkopau, presso Halle (Saale), in Sassonia-Anhalt, che fu il primo ad essere costruito nel 1936 dal colosso della chimica IG Farben per produrre gomma sintetica a partire da processi di idrogenazione del carbone. Sarebbero seguiti nel 1938 quello di Huels, nella Ruhr, e nel 1941 quello di Monowitz, presso Auschwitz, che non giungerà mai alla produzione.

Gino Fanti è registrato in fabbrica il 21 ottobre 1944, insieme ad altri rastrellati bolognesi e toscani, con la qualifica di Hilfswerker (manovale) assegnato al reparto di produzione sintetica di aldoli, un composto chimico, e alloggio nel Gemeinschaftslager (campo per lavoratori) di Meuschau.

Rimane fino al 25 maggio 1945.


FONTI DIGITALI:

– ITS Digital Archive, Arolsen Archives:

7.5.7, 7648000122. Registrazioni di stranieri per impiego nel territorio del Reich.

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/76561632

7.5.7, 1100002000086. Registrazioni di stranieri per impiego nel territorio del Reich.

https://collections.arolsen-archives.org/en/document/122188816

Guida alla lettura della documentazione in Arolsen Archives

Rif: LAVORATORE COATTO-3310



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