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LAVORATORE COATTO

CREPUSCOLI FERDINANDO

Nato il 29 settembre 1926 a Monte San Pietro (BO)
Residente a Monte San Pietro (BO)
Catturato il 7 ottobre 1944 a Monte San Pietro (BO)
Luoghi di detenzione: campo Caserme Rosse di Bologna, campo GBA di Fossoli, Peschiera del Garda
Luoghi di lavoro nel Reich: Hennigsdorf
È sopravvissuto

Familiari coinvolti: CREPUSCOLI MEDARDO
nessun numero assegnato

Crepuscoli Ferdinando, di Augusto, nato il 29 settembre 1926 a Monte San Pietro (BO), lì residente.

Appena diciottenne, il 7 ottobre 1944 è catturato da militari tedeschi - davanti alla sua abitazione, insieme al fratello Medardo, di 7 anni più anziano - nel corso del grande rastrellamento in corso nella zona compresa tra Sasso Marconi, Casalecchio di Reno, Monte San Pietro e Calderino; gli uomini catturati da destinare al lavoro in Germania o in Italia saranno alla fine circa un migliaio.

Come racconta nella sua testimonianza (*), dopo la cattura è inviato, in colonna a piedi, insieme agli altri civili, a Bologna, nel campo di raccolta del servizio del lavoro tedesco (GBA) di Caserme Rosse, arrivando in serata. Il giorno successivo, 8 ottobre, è trasferito in corriera con gli altri rastrellati al campo di transito di Fossoli di Carpi, dall'agosto 1944 è divenuto Sammellager (campo di smistamento) del GBA, giungendo in tarda serata. Trascorsa la notte, e quelle successive, in una delle baracche, il giorno 11 ottobre è sottoposto con i compagni ad una vista medica, a seguito della quale è ritenuto idoneo per l'invio al lavoro in Germania, come per la maggior parte delle altre centinaia di rastrellati con lui.

Nuovo trasferimento in quella giornata per il carcere di Peschiera del Garda, utilizzato anc'esso come punto di raccolta per rastrellati da destinare al lavoro nel Reich. Vi rimane alcuni giorni, impiegato intanto in lavori di riparazione in un'area ferroviaria poco distante, rientrando ogni sera nelle celle.

Il 17 ottobre 1944 è fatto salire in un vagone merci di un lungo convoglio ferroviario che lo porterà a nord. A Verona il treno deve già sostare una notte, in attesa di proseguire; a Trento una sosta ulteriore. Poi l'arrivo a Innsbruck, dove il convoglio rimane fermo ancora un giorno e una notte prima di proseguire. Il viaggio terminerà attorno al 22 ottobre 1944 nei pressi di Berlino, nel grande campo di smistamento di Wilhelmshagen.

La destinazione finale è a Hennigsdorf, nel Brandeburgo, dove è destinato al lavoro nella locale acciaieria e laminatoio della Mitteldeutsche Stahlwerle (gruppo Flick), insieme a decine di rastrellati catturati con lui nella zona di Monte San Pietro e in altre località della provincia bolognese.

Qui Ferdinando Crepuscoli è assegnato ai forni, come manovratore per il movimento dei blocchi che uscivano dalla fusione. 

Il rimpatrio avverrà il 19 settembre 1945, insieme al fratello.

NOTE:

(*) Una sua testimonianza è stata raccolta e inserita in: T'arcordet: Monte San Pietro, 7 Ottobre 1944.


FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:

– Claudio Contri e Lamberto Stefanini, T'arcordet: Monte San Pietro, 7 Ottobre 1944, Monte San Pietro, Cinerana, 2011, 1 DVD (53'36"min.)

– Giuseppe De Franceschi, Và e torna. Diario di un "ramo " di vita in Germania, stampato in proprio, in originale presso Fondazione Archivio Diaristico Nazionale - onlus di Pieve Santo Stefano (AR).

FONTI A STAMPA E ARCHIVISTICHE:

– A.C.S., Archivio Centrale dello Stato, Fondo Croce Rossa, Elenco rimpatriati della Provincia di Bologna, p. 132.

https://tecadigitaleacs.cultura.gov.it/item/204c0590-6eba-4480-9de8-13b089cd9a90&source=registro_dl_carousel


Rif: LAVORATORE COATTO-3334



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