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EBREA DEPORTATA DA BOLOGNA

ZAMORANI ELSA

Nata il 4 giugno 1883 a Bologna (BO)
Residente a Bologna (BO)
Arrestata il 7 gennaio 1944 a Castiglione dei Pepoli (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, carcere di Ravenna, carcere di Milano
Deportata ad Auschwitz da Milano il 30 gennaio 1944
Non è sopravvissuta alla Shoah

Familiari coinvolti: GUGLIELMI GINO
nessun numero assegnato

Zamorani Elsa, da Amilcare ed Emma Sanguinetti, nata il 4 giugno 1883 a Bologna. Vedova di Achille Guglielmi, proprietario terriero nei dintorni di Ancona. Madre di due figli, Gino e Gustavo. Residente a Bologna. Membro della Comunità ebraica di Bologna.

Come da ordine proveniente dalla Questura di Bologna, il 3 gennaio 1944 i carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli provvedevano all'arresto dei 3 ebrei presenti nel territorio: Elsa Zamorani, il figlio Gino Guglielmi, e Ugo Bonfiglioli, ricoverato in casa di cura, mettendo i primi due in detenzione nel carcere mandamentale a disposizione della Questura di Bologna, e piantonando il terzo.

Guglielmi e la madre risiedevano a Castiglione dei Pepoli in una villa acquistata il 1° settembre 1943, di cui occupavano il primo piano, mentre al secondo vi era il fratello Gustavo, coniugato con ariana, per cui inizialmente non perseguitato, e che riuscirà a sopravvivere.

Condotto dagli stessi carabinieri a Bologna con la madre, è incarcerato dal 7 gennaio a disposizione della Questura, con matricola 1802.

In data 15 gennaio 1944 un primo ordine di trasferimento è inviato dalla Questura al carcere affinchè ne venisse disposta la traduzione al "campo di concentramento di Carpi", ma in seguito, per ragioni sconosciute ma concordate anche con il comando di polizia tedesco, a tale destinazione viene sostituita quella del "campo di concentramento di Ravenna", dove il giorno 23 gennaio Elsa zamorani e il figlio sono trasferiti insieme ad altri quattro ebrei (Matatia Camelia e Nino, Hakim Matilde e Wohlgemuth Siegfrid) via ferrovia, accompagnati da due agenti di PS.

Trasferita in seguito a Milano, è deportato verso il campo di sterminio di Auschwitz con il trasporto partito dal capoluogo lombardo il 30 gennaio 1944.

Uccisa all'arrivo ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.

Anche il figlio, dopo lo stesso percorso, non sopravvivrà.

Il suo nome è ricordato a Bologna nella Lapide della Comunità Israelitica in via Mario Finzi tra quelli dei membri deportati senza ritorno.


FONTI PRINCIPALI:

- Picciotto, Il libro della memoria

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna, Ufficio A.B.E.

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia


Rif: EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA-1242



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