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DEPORTATO POLITICO

VIVARELLI ISORO

Nato il 28 settembre 1919 a Lizzano in Belvedere (BO)
Residente a Lizzano in Belvedere (BO)
Arrestato il 9 settembre 1943 in Grecia
Deportato a Buchenwald
Non è sopravvissuto alla deportazione

Familiari coinvolti: VIVARELLI ARMANDO
nessun numero assegnato

Vivarelli Isoro, di Giulio e Pelotti Marina, nato il 28 settembre 1919 a Lizzano in Belvedere (BO), lì residente, in località Bassa dei Sassi. Celibe.

Giunge il 27 giugno 1944 a Buchenwald, dove è classificato come Politisch e riceve la matricola 18334; mestiere dichiarato: lavoratore agricolo.

La sua scheda di immatricolazione annota l'avvenuto arresto in Grecia il 9 settembre 1943, dove si trovava come militare del Regio Esercito nel corpo di fanteria,  in forza dal 1940. Lo stesso documento indica come provenienza il «Kommando Laura», un sottocampo di Buchenwald situato a Lehesten, presso Saalfeld, in Turingia, dove verso la metà dell'ottobre 1943 era stato inviato da Oranienburg un contingente di 170 militari italiani, utilizzati insieme a deportati politici provenienti da Buchenwald nello scavo di gallerie destinate ad accogliere gli impianti per testare i motori dei razzi A4 (noti anche come V2) e per alloggiare gli impianti destinati alla produzione dell'ossigeno liquido e del nitrogeno che servivano come carburante degli stessi.

Il 27 giugno 1944 a Buchenwald erano stati trasferiti i 77 internati militari italiani sopravvissuti, anche se per 21 di essi il medico tedesco del Kommando Laura aveva sconsigliato il trasporto prima di ulteriori 6 settimane, possiamo immaginare in considerazione dello stato di debilitazione dovuto alle condizioni di lavoro durissime e ai maltrattamenti che, secondo alcune fonti, ai militari italiani erano stati inferti dalle SS con particolare accanimento.

Tra i componenti di quel trasporto anche Vivarelli Isoro e il fratello Armando i quali, caso singolare, militari entrambi in Grecia e arrestati insieme, vivranno la stessa vicenda di deportazione. Armando però non sopravvivrà.


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Buchenwald, schede dei prigionieri

ALTRE FONTI:

- Sul «Kommando Laura» e sui militari italiani che vi erano stati trasferiti vedi: http://www.kz-gedenkstaette-laura.de


Rif: DEPORTATO POLITICO-2315



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