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DEPORTATO POLITICO

TORRI SERGIO

Nato il 27 dicembre 1923 a Bologna (BO)
Residente a Bologna (BO)
Luoghi di detenzione: carcere militare di Peschiera
Deportato a Dachau il 20 settembre 1943
È sopravvissuto alla deportazione
nessun numero assegnato

Torri Sergio, da Rodolfo e Ricci Maria, nato il 27 dicembre 1923 a Bologna; lì residente in via San Bernardino n. 1.

Era detenuto nel carcere militare di Peschiera del Garda, a seguito di un arresto avvenuto il 29 agosto 1942 a Bologna, quando dopo l'8 settembre 1943 le autorità occupanti tedesche decisero di punire con la deportazione di massa il rifiuto di aderire all'arruolamento proposto ai soldati del Regio Esercito che vi si trovavano reclusi a seguito di condanne per mancanze disciplinari o piccoli reati comuni.

Giunge il 22 settembre 1943 a Dachau, dove riceve la matricola 54612 (saranno in 1790 ad arrivare con quel trasporto, immatricolati tra i numeri 53669 e 55458) ed è classificato come AZR, Arbeitszwang Reich, ovvero schiavo del lavoro per il Reich, categoria in genere riservata ai cosiddetti "asociali" ma assegnata dal novembre 1943 a molti del gruppo proveniente da Peschiera del Garda in sostituzione di quella iniziale di Schutzhaeftlinge per punirli di episodi di insubordinazione. All'arrivo in lager dichiara il mestiere di fabbro.

Liberato a Muehldorf, sottocampo di Dachau, dagli americani.


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Dachau, schede dei prigionieri

 

Rif: DEPORTATO POLITICO-2286



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