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LAVORATORE COATTO

TINTORRI ROMOLO

Nato il 18 marzo 1928 a Loiano (BO)
Residente a Sestola (MO)
Catturato il fine giugno 1944 a Sestola (MO)
Luoghi di detenzione: Fossoli
Luoghi di lavoro nel Reich: Wittemberg
È sopravvissuto
nessun numero assegnato

Tintorri Romolo, nato il 18 marzo 1928 a Loiano (BO); residente a Sestola (MO).

Appena sedicenne, è catturato alla fine del giugno 1944 durante un rastrellamento tedesco nella propria abitazione (sopra il negozio di ferramenta della famiglia) nel centro di Sestola, e insieme al padre (che anche se non arrestato decide si salire sul camion tedesco che lo aveva caricato e seguirlo) ed altri prigionieri è condotto prima in una caserma tedesca a Pievepelago (MO) poi al campo di transito di Fossoli, dove giunge il 5 luglio 1944 e riceve la matricola 2548 (il padre la 2547), venendo alloggiato nella baracca 18A. Durante la detenzione nel Gulag carpigiano assisterà all'appello in cui furono chiamati i prigionieri destinati alla fucilazione al poligono di tiro di Cibeno avvenuta il 12 luglio 1944.

All'inizio del mese di agosto è inviato in Germania - dopo una tappa di due giorni in una caserma di Verona -  per essere impiegato, sempre insieme al padre, come lavoratore coatto. Arriva dapprima in un grande campo di smistamento a Berlino, poi, dopo una breve tappa al lager di Neungamme (dove non è immatricolato), è trasferito a Wittemberg, dove rimarrà impiegato alla catena di montaggio di una fabbrica della Singer per la produzione di mitragliatrici, sempre insieme al padre, fino all'inizo del maggio 1945, quando durante un trasferimento forzato riesce a fuggire con il genitore dalla colonna e rifugiarsi in vari luoghi fino all'arrivo delle truppe russe. Passa poi in campi di ex-prigionieri sotto controllo americano, poi inglese, e inizia il percorso di rientro all'inizio del settembre 1945, arrivando a Sestola attorno al giorno 10, con il padre.


FONTI PRINCIPALI:

- D'Amico, Sulla strada per il Reich

- Archivio ANED Bologna, pratiche vitalizio

ALTRE FONTI:

- Testimonianza di Tintorri Romolo nel sito "Lager e deportazione", a cura della amministrazione comunale di Nova Milanese e della città di Bolzano: http://www.lageredeportazione.org/testimonianze/pagina77.html

 

Rif: LAVORATORE COATTO-3303



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