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FUCILATO AL POLIGONO

TERZI FERRUCCIO

Nato il 16 luglio 1916 a Bologna (BO)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato il 14 ottobre 1944 a Fognano di Brisighella (RA)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna
Fucilato il 20 ottobre 1944 al Poligono di tiro
nessun numero assegnato

Terzi Ferruccio, da Alfredo e Maria Dal Re, nato il 16 luglio 1916 a Bologna; lì residente. Laureato in Medicina. Durante gli anni universitari fu responsabile della sezione cinematografica del GUF - per la quale aveva girato alcuni documentari a carattere medico — e collaboratore di "Architrave", il mensile del GUF che faceva la fronda al regime.

Dopo l'8 settembre 1943 iniziò a collaborare con il movimento di partigiano, militando nella 66a brigata Garibaldi Jacchia e successivamente nella 36a brigata Garibaldi «Bianconcini», operando sull'Appennino tosco-emiliano.

Con altri medici e studenti in Medicina fece parte del servizio sanitario delle due brigate.

Prese parte ai combattimenti che si tennero a Santa Maria di Purocielo, nei pressi di Brisighella (RA) tra il 9 e il 12 ottobre 1944, nel tentativo di parte della brigata di raggiungere le linee alleate.

Quando la gran parte dei partigiani, sotto la pressione tedesca, dovette sganciarsi, decise di restare per curare un gruppo di partigiani feriti, intrasportabili, che erano stati lasciati nella canonica della chiesa di Cavina, in località Fognano di Brisighella. Con lui rimasero anche lo studente in Medicina Renato Moretti e gli infermieri partigiani Laura Guazzaloca e Sergio Giulio Minozzi. Due militari tedeschi, catturati dai partigiani e curati perché feriti, testimoniarono di essere stati «trattati bene». Per questo sia i feriti che i loro assistenti, quando vennero catturati dai tedeschi, furono trasferiti nell'ospedale di Brisighella.

Le brigate nere di Faenza (RA) però, quando furono informate della presenza dei partigiani feriti e dei sanitari che li curavano, fecero irruzione nell'ospedale e li catturarono, portandoli inizialmente a Villa San Prospero, loro caserma, dove furono torturati.

In seguito i feriti, il personale medico e alcuni altri partigiani prigionieri, furono trasferiti a Bologna, dove parte (una decina) fu incarcerata a San Giovanni in Monte, parte detenuta in una caserma fascista.

Sui registri-matricola Terzi risulta incarcerato il 18 ottobre 1944, con matricola 12087, a disposizione del «comando tedesco SS», proveniente da «camera di sicurezza», a seguito di un arresto avvenuto a Cavina il 14 ottobre.

È prelevato il 20 ottobre 1944, per ordine del comando SS, con i compagni provenienti da Purocielo e condotto, con essi ed altri detenuti altrove, al Poligono di tiro per essere fucilato. I corpi dei fucilati saranno poi seppelliti in una fossa comune nel cimitero della Certosa di Bologna.

Riconosciuto partigiano dall'apposita Commissione regionale, con il grado di sottotenente, con ciclo operativo dal 10 aprile al 20 ottobre 1944.

Gli è stata conferita la Medaglia d'argento alla memoria con la seguente motivazione: «Valoroso Ufficiale Medico, fedele alle leggi dell'onore, rifiutava sdegnosamente ogni collaborazione con gli oppressori della Patria per aderire alla causa della Libertà prodigandosi instancabilmente nella organizzazione e nel funzionamento di infcrmerie per i partigiani. Nei primi giorni dell'ottobre 1944, nel corso di un rastrellamento condotto da preponderanti forze nemiche, veniva sorpreso ed arrestato unitamente ad altri partigiani nella canonica di Cà di Gavina adibita ad infermeria. Il 20 ottobre 1944, nel poligono di Tiro a Segno di Bologna affrontava, con ammirevole comportamento, il plotone di esecuzione, concludendo la sua esistenza di medico generoso e di intrepido soldato. Bologna, 20 ottobre 1944».


FONTI PRINCIPALI:

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

 

Rif: FUCILATO AL POLIGONO-4300



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