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DEPORTATO POLITICO

TAGLIAVINI ROMANO

Nato il 17 dicembre 1922 a Anzola dell'Emilia (BO)
Residente a Anzola dell'Emilia (BO)
Arrestato il 7 dicembre 1944 a Anzola dell'Emilia (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, campo di Bolzano
Deportato a Mauthausen l'8 gennaio 1945
È sopravvissuto alla deportazione
nessun numero assegnato

Tagliavini Romano, «Tartari», da Duilio e Maria Tarozzi, nato il 17 dicembre 1922 a San Giacomo del Martignone di Anzola dell'Emilia (BO); lì residente in via Foiano n. 46. Licenza elementare. Falegname. Prestò servizio militare in fanteria ad Imperia dal 28 maggio all'8 settembre 1943 con il grado di caporale maggiore.

Militò nel battaglione «Marzocchi» della 63a brigata Garibaldi «Bolero».

È arrestato ad Anzola dell'Emilia il 7 dicembre 1944 nel corso del vasto rastrellamento che in quei giorni investe anche la pianura del Persicetano e Amola.

Condotto a Bologna, è incarcerato a San Giovanni in Monte dal 9 dicembre 1944 per ordine del «comando SS», ovvero della Gestapo.

Il 22 dicembre 1944 è aggregato al trasporto di 100 detenuti verso il campo di concentramento e transito di Bolzano-Gries, dove rimarrà fino all'8 gennaio 1945, data di partenza del convoglio che deporterà a Mauthausen 483 internati, tra i quali 84 del gruppo proveniente da Bologna.

All'arrivo nel lager austriaco, l'11 gennaio 1945, riceve la matricola 115740 ed è classificato come Schutzhaeftlinge; mestiere dichiarato: falegname.

Liberato dall'armata americana nel maggio 1945.

Riconosciuto partigiano con il grado di sergente dalla apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dall'1 marzo 1944 alla Liberazione.


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Mauthausen, schede dei prigionieri

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

Rif: DEPORTATO POLITICO-2279



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