BACK
DEPORTATO POLITICO

STANGHELLINI ADELIO

Nato il 30 aprile 1907 a Castello d'Argile (BO)
Residente a San Giorgio di Piano (BO)
Arrestato il 6 dicembre 1944 a San Giorgio di Piano (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, campo di Bolzano
Deportato a Mauthausen l'8 gennaio 1945
È sopravvissuto alla deportazione

Familiari coinvolti: STANGHELLINI ATHOS
nessun numero assegnato

Stanghellini Adelio, da Pietro e Adelina Govoni, nato il 30 aprile 1907 a Castello d'Argile (BO); residente a San Giorgio di Piano (BO) in via Pradelli n. 23. Licenza elementare. Operaio. Prestò servizio militare in artiglieria a Nettuno (Roma) dal marzo al settembre 1926. Richiamato il 20 febbraio 1943, presta servizio a Mantova fino all'8 settembre 1943.

Militò nel battaglione «Tampellini» della 2a brigata Garibaldi «Paolo», operando a San Giorgio di Piano.

Arrestato con il figlio Athos a San Giorgio di Piano, è incarcerato a San Giovanni in Monte dal 6 dicembre 1944 per ordine del «comando tedesco Anders», poi a disposizione del «comando SS», ovvero della Gestapo.

Il 22 dicembre 1944 è aggregato al trasporto di 100 detenuti verso il campo di concentramento e transito di Bolzano-Gries, dove rimarrà fino all'8 gennaio 1945, data di partenza del convoglio che deporterà a Mauthausen 483 internati, tra i quali 84 del gruppo proveniente da Bologna.

All'arrivo nel lager austriaco, l'11 gennaio 1945, riceve la matricola 115734 (il figlio Athos la numero 115735) ed è classificato come Schutzhaeftlinge (detenuto per motivi di sicurezza, equivalente a detenuto politico, con triangolo rosso); mestiere dichiarato: operaio.

Come per tanti altri compagni bolognesi di deportazione, e insieme al figlio Athos, dopo la quarantena, il giorno 1 febbraio 1945 viene trasferito nel sottocampo di Gusen II, assegnato al B.A. III (Betriebs-Abteilung III), denominazione per le  linee di produzione aeronautiche per il caccia a reazione Me 262 della Messerschmitt, allestite nel sistema di gallerie scavate dai detenuti a St. Georgen, in codice «Bergkristall».

Liberato nel maggio 1945. Il figlio Athos era intanto deceduto il 26 aprile. Dei giorni che precedettero la sua morte Adelio ne darà straziante testimonianza (vedi scheda di Athos).

Riconosciuto partigiano dalla apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 26 agosto 1944 alla Liberazione.

Testimonianza in: Luciano Bergonzini, La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, Bologna, ISB 1980, vol. V, p. 793


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Mauthausen, schede dei prigionieri

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte


Vai alla testimonianza di Stanghellini Adelio
Rif: DEPORTATO POLITICO-2272



Informativa sui Cookie | Cookie Policy