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LAVORATORE COATTO

RAFFINI LORENZO

Nato il 26 febbraio 1926 a Firenzuola (FI)
Residente a Castel del Rio (BO)
Catturato il 31 maggio 1944 a Castel del Rio (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Prato, Fossoli, Mauthausen
Luoghi di lavoro nel Reich: Ried im Innkreis
È sopravvissuto
nessun numero assegnato

Raffini Lorenzo, di Giuseppe, di Giuseppe, nato il 26 febbraio 1926 a Firenzuola (FI); residente a Castel del Rio (BO). Celibe. Operaio.

E' catturato, insieme ad alcune decine di giovani di Castel del Rio, nell'ambito di una operazione organizzata da tedeschi ed esponenti fascisti locali al fine di rastrellare gli uomini delle classi comprese tra il 1914 e il 1927. Un ordine del comando militare germanico datato 29 maggio 1944 a firma del podestà invitava a presentarsi il giorno 31 con i rispettivi documenti militari alla locale casa del fascio per chiarimenti, ma si trattava di un tranello. Una volta presentatisi gli uomini sono trattenuti con la forza nei locali, poi trasferiti al comando tedesco presso Palazzo Alidosi, da dove alle 4 del mattino dell'1 giugno in quarantasette sono inviati dentro quattro camion a Prato, per essere detenuti nel castello, dove già erano stati fatti affluire altri giovani catturati in operazioni analoghe avvenute quasi contemporaneamente in vari paesi dell'Appennino tosco-emiliano orientale.

Dopo inutili interventi di famigliari e sacerdoti il 12 giugno sono trasferiti al campo di transito di Fossoli di Carpi, dove resteranno per un periodo variabile, chi per pochi giorni, chi fino alla fine di luglio.

Lorenzo Raffini parte tra i primi, inviato a Mauthausen, dove giungerà il 24 giugno 1944. Nel lager austriaco non sarà tuttavia internato in via definitiva, e verrà utilizzato dal 4 luglio 1944 come lavoratore coatto a Ried im Innkreis.

Vi resterà fino al 2 giugno 1945, data di partenza per il rientro in Italia. Raggiungerà la famiglia il giorno 8 dello stesso mese.


FONTI PRINCIPALI:

- Orazi, La deportazione nel Terzo Reich dall'archivio dell'Aned imolese

- CIDRA, archivio ANED Imola

- D'Amico, Sulla strada per il Reich

ALTRE FONTI:

- Lorenzo Raspanti, Castel del Rio 1944: storia di una deportazione in massa, in Pagine di vita e storia imolesi, Edizioni Cars, Imola 1990

Rif: LAVORATORE COATTO-3156



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