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INTERNATO A BOLZANO

PEDRINI AMELIO

Nato il 23 marzo 1922 a Bazzano (BO)
Residente a Bazzano (BO)
Arrestato il 15 dicembre 1944 a Vignola (MO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, Verona
Internato a Bolzano
È sopravvissuto
nessun numero assegnato

Pedrini Amelio, «Pedro», da Andrea e Cesarina Ghedini, nato il 23 marzo 1922 a Bazzano (BO); lì residente. Dopo il servizio militare nel genio a Macerata dall'1 aprile 1939 all'8 settembre 1943, entrò nella Resistenza militando nei battaglioni «Artioli» e «Sozzi» della 63a brigata Garibaldi «Bolero», operando nel territorio di Bazzano.
È arrestato a Vignola il 15 dicembre 1944 e condotto a Bologna, dove è incarcerato a San Giovanni in Monte dal giorno 18, con matricola 12663, a disposizione del «comando tedesco SS».
Esce l’1 marzo 1945, unitamente a diversi partigiani che saranno portati davanti al rudere della stazione di San Ruffillo per essere fucilati (Galli Pio, Marabini Rocco, Matteo Michele, Pavignani Corrado, Grandi Antonio, Biondi Adriano, Bedonni Dinamo, Faccioli Mario, Grossi Guglielmo, Tommasini Walther), ed è inviato a Verona, proseguendo poi verso il campo di concentramento di Bolzano-Gries insieme al resto del gruppo prelevato il 28 febbraio.
Nel campo sudtirolese riceve la matricola 10503 ed è assegnato al blocco E.
Liberato nei primi giorni di maggio del 1945.
L'apposita Commissione regionale lo ha riconosciuto partigiano con ciclo operativo dal 10 settembre 1943 alla Liberazione.


FONTI PRINCIPALI:
- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia
- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte
- Venegoni, Uomini, donne e bambini nel Lager di Bolzano
ALTRE FONTI:
- Andrea Ferrari, Paolo Nannetti, L’eccidio di San Ruffillo. Repressione nazifascista a Bologna nell’inverno 1944-45, Bologna 1988

Rif: INTERNATO A BOLZANO-2410



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