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FUCILATO IN PIAZZA

PASQUALI PARIDE

Nato il 6 febbraio 1925 a Bologna (BO)
Residente a Bologna (BO)
Luoghi di detenzione: caserma di Bologna
Fucilato il 21 luglio 1944 in Piazza Nettuno
nessun numero assegnato

Pasquali Paride, da Giulio e Angiolina Pasquali, nato il 6 febbraio 1925 a Bologna; lì residente. Studente universitario.

Fece parte del gruppo dirigente della FGSI di Bologna, e militò nella brigata Matteotti Citta. Si arruolò nella polizia ausiliaria fascista con l'obiettivo di identificare i nomi degli agenti speciali e delle spie fasciste che operavano a Bologna.

Testimonierà Gabriele Boschetti (*), dirigente partigiano delle formazioni socialiste:

«Quando si costituì a Bologna la polizia ausiliaria vi facemmo aderire Paride Pasquali, studente in fisica, il quale, adibito agli uffici amministrativi del Corpo alle dipendenze del dottor E.B., oltre a fornirci informazioni di varia natura riuscì pure, nel maggio-giugno 1944, a procurarci le fotografie degli agenti che la polizia ausiliaria aveva infiltrato nelle formazioni partigiane. Tali fotografie furono da me consegnate a Paolo Fabbri».

In un rastrellamento a metà luglio viene arrestato il partigiano Vincenzo Golinelli, che nel tentativo di sottrarsi alla cattura esibisce un tesserino della polizia ausiliaria, che ad un più attento esame rivelerà una firma falsa (**). Il suo arresto sarà seguito da quello di Romeo Giori, vero agente di polizia ausiliaria ma collaboratore della Resistenza, che pare fu fermato a Molinella mentre distribuiva copie del giornale clandestino socialista "Avanti!". Seguirono perquisizioni negli uffici della polizia ausiliaria di Strada Maggiore 45 e anche nel cassetto di Paride Pasquali fu trovata stampa clandestina. Come già gli altri due anche lui sarà affidato agli interrogatori e alle torture che si svolgevano nei locali di via Siepelunga dove era insediata la C.A.S. di Renato Tartarotti.

Pasquali resisterà ai maltrattamenti e non rivelerà nulla di compromettente per altri partigiani, anche se negli stessi giorni furono arrestati i partigiani di formazioni socialiste Dante Corazza e Floriano Bassi.

Il 21 luglio 1944 Pasquali, Golinelli e Giori saranno infine trascinati dai militi di Tartarotti in piazza Nettuno per essere fucilati davanti alla parete est di Palazzo d'Accursio, sotto la scritta di "Posto di ristoro dei partigiani".

Un breve comunicato comparirà sulla cronaca di Bologna de "Il Resto del Carlino" del 22 luglio: «Tre terroristi passati per le armi. Sono stati passati per le armi tre comunisti terroristi trovati armati e confessi di aver partecipato ad attentati e ad atti di sabotaggio», senza fornire in questo caso alcun nominativo.

E' stato riconosciuto partigiano dall'apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 5 aprile 1944 al 21 luglio 1944.

Gli e stata conferita la Medaglia d'argento alla memoria al Valor militare.

Il suo nome e stato dato a una strada di Bologna e a una sezione del PSI bolognese. L'Universita di Bologna gli ha assegnato la laurea honoris causa in Fisica.

Sulla facciata dello stabile di via Massarenti 205, dove abitava, e stata murata una lapide con questa epigrafe: «In questa casa si temprò / all'esempio della fede socialista / la giovinezza meditativa ed eroica di / Paride Pasquali / per farsi degna / in faccia ai carnefici ed ai dimentichi / dello strenuo combattimento / e dell'immolazione feconda / nella lotta per la liberazione della Patria / e per la giustizia sociale».

NOTE:

(*) Testimonianza di gabriele Boschetti, in Luciano Bergonzini, La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, Bologna, ISB 1980, vol. V, p. 839

(**)In proposito vedi quanto riportato in Fotocronaca completa del processo Tartarotti condannato a morte mediante fucilazione alla schiena dalla Corte di Assise Straordinaria di Bologna, Società Tipografica Editrice Bologna, Bologna 1945, p. 15-18


FONTI PRINCIPALI:

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

Rif: FUCILATO IN PIAZZA-4352



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