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FUCILATO AL POLIGONO

MONTICELLI don NATALE

Nato l'8 dicembre 1911 a Pavullo nel Frignano (MO)
Residente a Pavullo Frignano (MO)
Arrestato il 25 agosto 1944 a Pavullo nel Frignano (MO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna
Fucilato il 20 settembre 1944 al Poligono di tiro
nessun numero assegnato

Monticelli don Natale, da Tertulliano e Leopolda Ghibellini, nato l'8 dicembre 1911 a Pavullo nel Frignano (MO); lì residente in frazione Monzone, dove era sacerdote.

Collaborò con la Resistenza locale ed era in contatto con il comandante «Armando».

È arrestato il 25 agosto 1944 mentre si apprestava a celebrare messa nella propria parrocchia.

L'arresto avviene nell'ambito di una vasta azione di rastrellamento che investe la zona portando alla cattura di numerosi partigiani e di civili, parte dei quali (una ventina) viene poi fatta affluire a Bologna, dove sono registrati in ingresso a San Giovanni in Monte il 27 agosto per ordine della Feldpolizei FP 1876 (per restarvi fino all'8 ottobre, quando sono avviati al lavoro coatto).

Don Monticelli è invece inizialmente trattenuto nelle celle della Polizia di Sicurezza-SD tedesca, in via Santa Chiara 6/3, per interrogatori, e registrato in carcere dal 5 settembre 1944, con matricola 11803, per ordine del «comando tedesco SS».

Vi resterà fino al 20 settembre, data in cui i registri-matricola documentano il rilascio di don Monticelli e di altri dieci detenuti: un altro sacerdote, don Ildebrando Mezzetti, Rolando Zoboli e Alberto Caiumi, anch'essi modenesi, i bolognesi Alberto Bugatti, Walter Stefani e Corrado Scardovi, i ferraresi Mario Contri, Giovanni Dragoni e Giovanni Magoni, il pistoiese Marcello Biondi. Consegnati ad agenti del «comando tedesco SS», saranno condotti al Poligono di tiro e fucilati in una esecuzione decisa dal comando di polizia tedesco come rappresaglia per una serie di recenti azioni partigiane.

Il 22 settembre 1944 nella cronaca di Bologna del quotidiano "Il Resto del Carlino" comparirà il seguente comunicato, senza alcun nome delle vittime.

«Contromisure della polizia germanica. Fucilazione di 11 sovversivi confessi di atti di terrorismo. Il Comandante della Polizia di sicurezza e del SD in italia, Comando esterno di Bologna, comunica: negli ultimi giorni, si sono verificate alcune proditorie aggressioni contro soldati germanici per opera di appartenenti a gruppi di comunisti e di partigiani, responsabili di parecchi assassinii. Quale contromisura, il 20 settembre sono stati fucilati undici individui sorpresi in flagranza di reato. Essi hanno confessato di aver partecipato ad atti terroristici e di sabotaggio».

Notizia della sua morte arriverà a Pavullo tramite una cartolina inviata dal cappellano del carcere bolognese, in cui sopra la firma era solo scritto «Preghiamo per l'anima di don Monticelli» (*).

È stato decorato con Medaglia d'argento al valor militare.

Al suo nome è stata intestata una strada di Pavullo nel Frignano.

NOTE:

Lorenzo Bedeschi, L'Emilia ammazza i preti, Editrice, Bologna 1952


FONTI PRINCIPALI:

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Elenco nominativo dei partigiani dell’Emilia-Romagna

Rif: FUCILATO AL POLIGONO-4259



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