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FUCILATO A SABBIUNO DI PADERNO

MARTINELLI GIUSEPPE

Nato il 18 febbraio 1898 a Sant'Agata Bolognese (BO)
Residente a San Giovanni in Persiceto (BO)
Arrestato il 5 dicembre 1944 a San Giovanni in Persiceto (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna
Fucilato il 14 dicembre 1944 a Sabbiuno di Paderno

Familiari coinvolti: MARTINELLI ARMANDO
nessun numero assegnato

Martinelli Giuseppe, da Alfonso e Amalia Maccaferri, nato il 18 febbraio 1898 a Sant'Agata Bolognese (BO); residente a San Giovanni in Persiceto, nella frazione di Amola. Fattorino postale.

Schedato nel Casellario Politico Centrale come comunista tra il 1929 e il 1940.

Il Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia riporta le seguenti note.

Iscritto al PCI. Nel 1918 fu condannato all'ergastolo per diserzione. Liberato per la concessione dell'amnistia, nel 1920 venne segnalato dalla polizia perché capo-lega dei braccianti a San Giovanni in Persiceto. Fu controllato dalla polizia per tutto il ventennio della dittatura. Il 22/11/40 nella sua pratica venne annotato: «non ha fornito alcuna prova sicura e concreta di ravvedimento».

Durante la lotta di liberazione militò nel battaglione «Marzocchi» della 63a brigata Garibaldi «Bolero» e operò a San Giovanni in Persiceto.

È arrestato insieme al figlio Armando ad Amola di San Giovanni in Persiceto il 5 dicembre 1944 nel corso del grande rastrellamento che in quei giorni investì la pianura tra il Persicetano ed Anzola dell'Emilia.

Condotto nella sagrestia della chiesa di Amola, insieme a numerosi altri rastrellati, è poi trasferito prima nel teatro di Sant'Agata Bolognese, per essere messo a confronto con i delatori, e quindi condotto a Bologna, dove dal 7 dicembre 1944 è incarcerato a San Giovanni in Monte, con matricola 12433, a disposizione del «comando tedesco SS».

Sui registri-matricola risulta rilasciato dal carcere il 14 dicembre 1944 e consegnato a «ufficiale tedesco SS» con altri 36 detenuti, tra i quali anche il figlio. Saranno condotti in collina, a Sabbiuno di Paderno, località in quel momento disabitata, e uccisi da militi SS.

Una seconda esecuzione avverrà nello stesso luogo con analoghe modalità il successivo 23 dicembre con altri 21 prigionieri prelevati dal carcere.

Dopo le fucilazioni i corpi furono fatti rotolare in fondo al calanco, dove verranno ritrovati solo nell'agosto 1945.

Anche se la sua salma non potè essere oggetto di riconoscimento tra quelle faticosamente recuperate e portate in Certosa, con ogni probabilità fu tra le vittime.

Nel 1950 il tribunale di Bologna ha dichiarato la morte presunta in data 15 dicembre 1944 a Sabbiuno di Paderno.

L'apposita Commissione regionale lo ha riconosciuto partigiano, con ciclo operativo dall'1 novembre 1943 alla Liberazione.

È ricordato nel Sacrario in piazza Nettuno a Bologna e nel monumento di Sabbiuno.


FONTI PRINCIPALI:

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

ALTRE FONTI:

- Alberto Preti, Sabbiuno di Paderno, Dicembre 1944, Bologna, University Press Bologna, 1994

 


Rif: FUCILATO A SABBIUNO DI PADERNO-4100



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