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EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA

GUGLIELMI GINO

Nato il 19 settembre 1911 ad Ancona (AN)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato il 7 gennaio 1944 a Castiglione dei Pepoli (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, carcere di Ravenna, Milano
Deportato ad Auschwitz il 30 gennaio 1944
Non è sopravvissuto alla Shoah

Familiari coinvolti: ZAMORANI ELSA
nessun numero assegnato

Guglielmi Gino, da Achille e Elsa Zamorani, nato il 19 settembre 1911 ad Ancona. Residente dal novembre 1942 a Bologna, in via Emilia Ponente n. 291. Laureato in giurisprudenza, non esercitava, traendo sostentamento da una proprietà terriera del padre nei pressi di Ancona.

Come da ordine proveniente dalla Questura di Bologna, il 3 gennaio 1944 i carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli provvedevano all'arresto dei 3 ebrei presenti nel territorio: Gino Guglielmi e la madre, e Ugo Bonfiglioli, ricoverato in casa di cura, mettendo i primi due in detenzione nel carcere mandamentale a disposizione della Questura di Bologna, e piantonando il terzo.

Guglielmi e la madre risiedevano a Castiglione dei Pepoli in una villa acquistata il 1° settembre 1943, di cui occupavano il primo piano, mentre al secondo vi era il fratello Gustavo, coniugato con ariana, per cui inizialmente non perseguitato, e che riuscirà a sopravvivere.

Condotto dagli stessi carabinieri a Bologna con la madre, è incarcerato dal 7 gennaio a disposizione della Questura, con matricola 8986.

In data 15 gennaio 1944 un primo ordine di trasferimento è inviato dalla Questura al carcere affinchè ne venisse disposta la traduzione al "campo di concentramento di Carpi", ma in seguito, per ragioni sconosciute ma concordate anche con il comando di polizia tedesco, a tale destinazione viene sostituita quella del "campo di concentramento di Ravenna", dove il giorno 23 gennaio Guglielmi e la madre sono trasferiti insieme ad altri quattro ebrei (Matatia Camelia e Nino, Hakim Matilde e Wohlgemuth Siegfrid) via ferrovia, accompagnati da due agenti di PS.

Trasferito in seguito a Milano, è deportato verso il campo di sterminio di Auschwitz con il trasporto partito dal capoluogo lombardo il 30 gennaio 1944.

Ucciso all'arrivo ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.

Anche la madre, dopo lo stesso percorso, non sopravvivrà.

Il suo nome è ricordato a Bologna nella Lapide della Comunità Israelitica in via Mario Finzi tra quelli dei membri deportati senza ritorno.


FONTI PRINCIPALI:

- Picciotto, Il libro della memoria

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna, Ufficio A.B.E.

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia


Rif: EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA-1173



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