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EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA

CIVIDALI ALDO

Nato il 10 febbraio 1894 a Bologna (BO)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato il 9 dicembre 1943 a frontiera Italo-Svizzera (VA)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, campo di Fossoli
Deportato ad Auschwitz il 22 febbraio 1944
Non è sopravvissuto alla Shoah
nessun numero assegnato

Cividali Aldo, da Angelo e Olga Carpi, nato il 10 febbraio 1894 a Bologna. Coniugato con Levi Ada, padre di tre figli: Sergio, Angelo, Claudio. Residente a Bologna in Strada Maggiore n. 26. Membro della Comunità ebraica di Bologna.

Medico chirugo, ebbe una carriera brillante e fu assai stimato: ufficiale medico nella prima guerra mondiale, comprimario all'Ospedale Maggiore, medico condotto in via Indipendenza, medico dei ferrovieri; amato dai cittadini per la disponibilità a curare gratuitamente i  più poveri.

In occasione della richiesta di discriminazione, ottenuta nel febbraio 1939, con beneficio esteso alla moglie e ai tre figli, poteva vantare le seguenti benemerenze: quattro campagne di guerra, un encomio solenne, una croce di guerra al valore, una croce di guerra al merito, l'aver condotto una campagna anticolerica nel 1915 nel basso Isonzo; il padre era stato volontario di guerra e il fratello era morto in combattimento; la moglie era sorella di caduto in guerra e sorella di mutilato di guerra e decorato al valore.

Anche nel suo caso tuttavia la brutalità della legislazione razziale e poi della persecuzione, non avrebbe lasciato scampo.

Nel tentativo di fuggire in Svizzera tutta la famiglia, meno Claudio che già vi si trovava per studio, è catturata il 9 dicembre 1943 e detenuta nel carcere di Varese. Trasferiti a Bologna, Aldo e la moglie sono incarcerati a San Giovanni in Monte dal 14 gennaio 1944, con matricola 9101 il primo e 1814 la seconda, posti a disposizione della Questura - Ufficio politico, per ordine della quale sono prelevati appena due giorni dopo per essere accompagnati, insieme ai figli adolescenti Sergio e Angelo, custoditi nel frattempo in un istituto, al campo di concentramento di Fossoli.

Deportati al campo di sterminio di Auschwitz con il convoglio del 22 febbraio, saranno tutti uccisi all'arrivo, il 26 febbraio 1944.

Il suo nome è ricordato a Bologna nella Lapide della Comunità Israelitica in via Mario Finzi tra quelli dei membri deportati senza ritorno.


FONTI PRINCIPALI:

- Picciotto, Il libro della memoria

- Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna, Ufficio A.B.E.

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia


Rif: EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA-1145



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