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FUCILATO A SAN RUFFILLO

CARINI ANGIOLINO

Nato il 5 settembre 1922 a Castelfranco Emilia (BO)
Residente a Castelfranco Emilia (MO)
Arrestato il 29 dicembre 1944 a Piumazzo di Castelfranco Emilia (MO)
Luoghi di detenzione: carcere di San giovanni in Persiceto, carcere di Bologna
Fucilato il 10 febbraio 1945 a San Ruffillo
nessun numero assegnato

Carini Angiolino, «Gino, Alpino», nato il 5 settembre 1921 a Castelfranco Emilia (BO), comune sotto la provincia di Bologna fino al 1929, poi di Modena; residente a Castelfranco Emilia (MO) nella frazione di Piumazzo. 5a elementare. Celibe. Commesso operaio.

Aderì alla Resistenza fin dal settembre 1943 confluendo poi nella 65a brigata Garibaldi «Walter Tabacchi».

È arrestato a Piumazzo la mattina del 29 dicembre 1944 con altre cinque persone, 4 giovani donne e Giovanni Turrini (che sarà anche lui tra le vittime dell’eccidio di San Ruffillo). I prigionieri sono condotti direttamente al carcere mandamnetale di San Giovanni in Persiceto (BO), poi dall’1 gennaio 1945 alla locale caserma dei Carabinieri.

Il 7 gennaio è trasferito a Bologna ed entra nel carcere di San Giovanni in Monte con la matricola 12876,  a disposizione del «comando tedesco SS», ovvero della Sipo-SD.

Il 10 febbraio 1945 è prelevato con altri 53 detenuti e consegnato ad agenti del comando di polizia tedesca per «essere tradotto altrove».

Ammanettati a coppie con del filo di ferro, saranno condotti in alcuni camion davanti al rudere della stazione periferica di San Ruffillo per essere fucilati e sepolti sommariamente in alcuni crateri di bomba. Ai parenti sarà lasciato credere un trasferimento.

L’eccidio sarà scoperto casualmente poco dopo la Liberazione e anche la sua salma sarà riconosciuta tra quelle portate al cimitero della Certosa provenienti dalle “fosse di San Ruffillo”, dove in 6 date tra il febbraio e il marzo 1945 furono 94 i detenuti del carcere cittadino uccisi segretamente da militi SS dell'Aussenkommando Bologna.

Riconosciuto partigiano dall'apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 23 settembre 1943 al 10 febbraio 1945.

È ricordato nel monumento in piazza caduti di San Ruffillo a Bologna.


FONTI PRINCIPALI:

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Certificati di riconoscimento/seppellimento 1945 in archivio Certosa di Bologna

- Elenco nominativo dei partigiani dell’Emilia-Romagna

ALTRE FONTI:

- Andrea Ferrari, Paolo Nannetti, L’eccidio di San Ruffillo. Repressione nazifascista a Bologna nell’inverno 1944-45, Bologna 1988.

- Arnaldo Ballotta, Giuseppe Magni, Quei giorni tremendi : memoria sui 33 patrioti di Castelfranco Emilia fucilati dai nazifascisti nelle fosse di San Ruffillo [BO] nel gennaio-febbraio 1945, Anpi, Castelfranco Emilia 1996

- Arnaldo Ballotta, I patrioti di Castelfranco E. caduti a San Ruffillo-Bologna : 1944-1945 : quei giorni, di quarantanni fa, Castelfranco Emilia, s.d.

- Ilva Vaccari, Dalla parte della libertà. I caduti modenesi nel periodo della Resistenza entro e fuori i confini della provincia. Forestieri e stranieri caduti nel territorio modenese, Comitato per 50° della Resistenza e della guerra di Liberazione della provincia di Modena, Modena, 1995.

 

Rif: FUCILATO A SAN RUFFILLO-4133



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