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EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA

CALÒ SERGIO

Nato il 2 settembre 1930 a Bologna (BO)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato il 13 maggio 1944 a Savigno (BO)
Luoghi di detenzione: caserma di Savigno, Bologna, campo di Fossoli
Deportato ad Auschwitz il 26 giugno 1944
Non è sopravvissuto alla Shoah
nessun numero assegnato

Calò Sergio, da Samuele e Adelaide Di Segni, nato il 2 settembre 1930 a Bologna. Membro della Comunità ebraica di Bologna. Ultima residenza nota a Bologna, in via Nosadella n. 43; in precedenza in Strada Maggiore n. 13.

E' catturato a Savigno (BO) il 13 maggio 1944 insieme alla madre e ai cinque fratelli e sorelle, nati tra il 1917 e il 1935. Sull'episodio esiste il rapporto compilato dal distaccamento della GNR di quella località, datato 14 maggio 1944.

Oggetto: Israeliti.

Al Segretario federale del PFR, Bologna; Al Questore, Bologna; e p.c. Al Comando del presidio CC, Bologna esterno.

Alle ore 21 di ieri, si sono presentati spontaneamente in questa caserma i sottonotati individui di razza israelita, provenienti dal Comune di Zocca, ove erano sfollati, dichiarando che desideravano regolare la loro posizione razziale perché vivevano in uno stato miserando ed impossibile per la loro esistenza. Il segretario del Fascio locale, al quale sono stati presentati, ha convenuto di farli accompagnare alla federazione Fascista di Bologna, per quelle disposizioni che si riterrà di dare in merito e per i provvedimenti più opportuni da prendere nei loro confronti.

Condotti a Bologna i Calò però non risultano essere passati dalle celle del carcere di San Giovanni in Monte. Sono quindi custoditi altrove in attesa di essere trasferiti al campo di concentramento di Fossoli, come avverrà il 26 maggio 1944 con la sorveglianza di agenti di PS, e come risulta dalla lettera di accompagnamento inviata dal Questore alla direzione del campo, e in copia al Comando della polizia di sicurezza tedesca a Bologna.

Tutta la famiglia Calò sarà aggregata al convoglio messo in partenza dalla stazione di Carpi per il campo di sterminio di Auschwitz il 26 giugno 1944, che dopo una sosta a Verona per caricare altri detenuti raggiungerà la destinazione in quattro giorni.

E' dubbia l'eventuale immatricolazione all'arrivo il 30 giugno 1944.

Deceduto durante la deportazione in luogo ignoto in data ignota.

Il suo nome è ricordato a Bologna nella Lapide della Comunità Israelitica in via Mario Finzi tra quelli dei membri deportati senza ritorno.

Il 10 gennaio 2020 una "pietra d'inciampo" per ognuno dei sette membri della famiglia Calò è stata posta davanti all'ingresso della residenza di Strada Maggiore n.13.


FONTI PRINCIPALI:

- Picciotto, Il libro della memoria

- Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna, Ufficio A.B.E.


Rif: EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA-1144



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