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LAVORATORE COATTO

BORTOLOTTI GUIDO

Nato il 18 maggio 1900 a Imola (BO)
Residente a Imola (BO)
Catturato il 9 ottobre 1944 a Sesto Imolese (BO)
Luoghi di detenzione: campo GBA di Fossoli, Peschiera del Garda, Innsbruck
Luoghi di lavoro nel Reich: Regensburg
È sopravvissuto

Familiari coinvolti: BORTOLOTTI FRANCESCO
nessun numero assegnato

Bortolotti Guido, di Raffaele, nato il 18 maggio 1900 a Imola (BO); lì residente.

E' catturato, insieme al fratello Francesco, il 9 ottobre 1944 nella frazione di Sesto Imolese di Imola (BO) nel corso di un vasto rastrellamento tedesco che dalle 6 del mattino muovendo dalle località di Balia, Bettola e Sterlina passando di casa in casa preleva tutti gli uomini. Concentrati inizialmente in piazza, dove i più anziani vengono rimandati a casa, i rastrellati sono inviati in un centinaio a Medicina (BO) per essere oggetto di ulteriore selezione. Anche per effetto dell'intervento di un reggente del Fascio infiltrato dalla Resistenza circa la metà è qui rilasciata, mentre gli altri, oltre una cinquantina, sono avviati al campo di Fossoli di Carpi, che dall'agosto 1944 è divenuto Sammellager (campo di smistamento) del GBA, il servizio del lavoro tedesco.

Dopo una tappa a Peschiera del Garda è inviato nel Reich per essere impiegato come lavoratore coatto. Passando da Innsbruck, giunge a Regensburg, in Baviera, impiegato in una piccola ditta di costruzioni e, con ogni probabilità, come altri compagni imolesi, negli stabilimenti della grande azienda aeronautica Messerschmitt Gmbh.

Rimarrà fino al 18 aprile 1945, quando dopo l'arrivo dell'Armata americana decide di rientrare in Italia partendo a piedi con il fratello e alcuni compagni; raggiungerà la propria casa il 10 maggio 1945.


FONTI PRINCIPALI:

- Orazi, La deportazione nel Terzo Reich dall'archivio dell'Aned imolese

- CIDRA, archivio ANED Imola

 


Rif: LAVORATORE COATTO-3031



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