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EBREA DEPORTATA DA BOLOGNA

BONACAR SARA

Nata nel 1925 in Argentina
Residente a Bologna (BO)
Arrestata l'8 novembre 1943 a Bologna (BO)
Luoghi di detenzione: caserma di Bologna
Deportata ad Auschwitz il 9 novembre 1943
Non è sopravvissuta alla Shoah
nessun numero assegnato

Bonacar Sara, da Giacomo Giacobbe e Caden Hakim, nata in Argentina nel 1925. Residente a Bologna in via Toscana 134/7.

Il 2 dicembre 1944 l'ufficio del comando della Polizia di Sicurezza e SD di Bologna scriveva al Prefetto della città che "nell'azione generale contro gli ebrei si inquadra il procedimento particolare contro i membri della famiglia ebrea Bonacar, i quali sono stati arrestati e tradotti in Germania". Si informava quindi che la polizia tedesca non aveva riserve sula consegna dell'appartamento ora vuoto della famiglia Bonacar ad un maresciallo di PS, rimasto sinistrato da un bombardamento, a patto che i mobili e le suppellettili fossero inventariati, come in effetti poi avvenne, depositando poi i mobili in una cantina dello stabile, la cui porta fu apposto un sigillo (invano, poiché dopo la guerra la cantina fu trovata forzata e parte del materiale mancante).

Ma in realtà a quel momento l'invio "in Germania" aveva riguardato solo tre membri della famiglia Bonacar, la moglie Hakim Caden, e le figlie Sara e Luna Malkà, arrestate già tra il 7 (le prime due) e l'8 novembre 1943, e deportate il giorno 9 insieme agli ebrei bolognesi arrestati durante la retata dei giorni precedenti e deportati ad Auschwitz con il convoglio proveniente da Firenze.

Il capo famiglia e la figlia Giuditta ebbero una sorte diversa, e dopo un arresto il 4 marzo 1944 furono inviati a Fossoli l'8 aprile, da dove furono deportati a Bergen Belsen il 16 maggio 1944.

A seguito della deportazione ad Auschwitz Sara risulta deceduta in luogo ignoto in data ignota.

Il suo nome è ricordato a Bologna nella Lapide della Comunità Israelitica in via Mario Finzi tra quelli dei membri deportati senza ritorno.


FONTI PRINCIPALI:

- Picciotto, Il libro della memoria

- Archivio di Stato di Bologna, Prefettura di Bologna, Ufficio A.B.E.


Rif: EBREO DEPORTATO DA BOLOGNA-1137



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