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DEPORTATO POLITICO

ALVISI FIORAVANTE

Nato il 14 novembre 1919 a Zola Predosa (BO)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato il 7 dicembre 1944 a Anzola Emilia (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, campo di Bolzano
Deportato a Mauthausen l'8 gennaio 1945
Non è sopravvissuto alla deportazione

Familiari coinvolti: ALVISI ERNESTO
nessun numero assegnato

Alvisi Fioravante, da Ernesto e Concetta Fava, nato il 14 novembre 1919 a Zola Predosa (BO). Residente ad Anzola dell'Emilia (BO). Celibe. Colono.

Fu attivo nel battaglione Tarzan della 7a brigata Garibaldi GAP «Gianni» ed operò ad Anzola dell'Emilia.

Subisce un primo arresto da parte tedesca il 12 ottobre 1944, ma è rilasciato dal carcere bolognese già il giorno 14.

È di nuovo arrestato con il padre Ernesto il 7 dicembre 1944 nel corso del grande rastrellamento che in quei giorni investì la pianura tra San Giovanni in Persiceto, Amola, Anzola dell'Emilia.

Condotto a Bologna, entra a San Giovanni in Monte il 9 dicembre 1944, a disposizione del «comando tedesco SS», registrato con matricola 12536 come proveniente da «camera di sicurezza», ovvero dalle celle della Gestapo, in via Santa Chiara.

Il 22 dicembre 1944 è aggregato al trasporto di 100 detenuti verso il campo di concentramento e transito di Bolzano-Gries, dove rimarrà fino all'8 gennaio 1945, data di partenza del convoglio che deporterà a Mauthausen 483 internati, tra i quali 84 del gruppo proveniente da Bologna.

All'arrivo nel lager austriaco, l'11 gennaio 1945, riceve la matricola 115343 ed è classificato come Schutzhaeftlinge (detenuto per motivi di sicurezza, equivalente a detenuto politico, con triangolo rosso); mestiere dichiarato: lavoratore agricolo.

Rimane in quarantena fino al 21 febbraio, poi è assegnato come Hilfsarbeiter (manovale) al sottocampo di St. Aegyd am Neuwalde (*), dove circa 300 detenuti erano impiegati nelle faticose opere di sterro e costruzione delle strutture che avrebbero dovuto ospitare forse un laboratorio di motori, che non venne tuttavia mai ultimato. Dopo la sua chiusura, avvenuta l'1 aprile 1945, è trasferito al campo principale di Mauthausen con i compagni sopravvissuti, dove è registrato in ingresso il giorno 4.

Risulta deceduto in data imprecisata; il suo nome non è stato riscontrato nel registro dei decessi.

Per l'anagrafe risulta disperso dall'1 aprile 1945.

Riconosciuto partigiano dalla apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 10 giugno 1944 all'1 aprile 1945.

È ricordato nel Sacrario in piazza Nettuno a Bologna. Ad Anzola Emilia una strada è intitolata ad Ernesto e Fioravante Alvisi.

NOTE:

(*) Sulla vita dei detenuti nel campo di St. Aegyd è disponibile la testimonianza di Piero Caleffi, in Si fa presto a dire fame, ed. Mursia, Milano 1968.


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli-Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Mauthausen, schede dei prigionieri


Rif: DEPORTATO POLITICO-2003



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