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DEPORTATO POLITICO

ALESSANDRI ILDEGARDO

Nato il 19 ottobre 1919 a Calderara di Reno (BO)
Residente a Bologna (BO)
Arrestato l'11 dicembre 1944 a Calderara di Reno (BO)
Luoghi di detenzione: carcere di Bologna, campo di Bolzano
Deportato a Mauthausen l'8 gennaio 1945
È sopravvissuto alla deportazione
nessun numero assegnato

Alessandri Ildegardo, di Enrico, nato il 19 ottobre 1919 a Calderara di Reno (BO); residente a Bologna, in via del Faggiolo n. 39. Celibe.

Militò nella 7a brigata Garibaldi GAP «Gianni».

È arrestato a Sacerno di Calderara di Reno l'11 dicembre 1944 e incarcerato dal 13 dicembre 1944 a San Giovanni in Monte, con matricola 12588, a disposizione del «comando tedesco SS».

Il 22 dicembre 1944 è aggregato al trasporto di 100 detenuti verso il campo di concentramento e transito di Bolzano-Gries, dove rimarrà fino all'8 gennaio 1945, data di partenza del convoglio che deporterà a Mauthausen 483 internati, tra i quali 84 del gruppo proveniente da Bologna.

All'arrivo nel lager austriaco, l'11 gennaio 1945, riceve la matricola 115339 ed è classificato come Schutzhaeftlinge (detenuto per motivi di sicurezza, equivalente a detenuto politico, con triangolo rosso); è registrato con il mestiere di Maler, ovvero pittore, decoratore.

Rimane in quarantena fino al 2 febbraio, poi è assegnato come Facharbeiter (operaio specializzato) al sottocampo di Grein, dove circa 120 detenuti (tra cui parte dei bolognesi giunti l'11 gennaio) erano impiegati in lavori di costruzione di baracche e adattamento dei sotterranei del castello a scopi produttivi. Terminato il cantiere, il 20 febbraio è inviato al sottocampo di Gusen II, assegnato al B.A. III (Betriebs-Abteilung III), denominazione per le  linee di produzione aeronautiche per il caccia a reazione Me 262 della Messerschmitt, allestite nel sistema di gallerie scavate dai detenuti a St. Georgen, in codice «Bergkristall».

È liberato dall'armata americana il 5 maggio 1945.

Riconosciuto partigiano dalla apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 15 agosto 1944 alla Liberazione.

È ricordato nel Sacrario in piazza Nettuno a Bologna.


FONTI PRINCIPALI:

- Mantelli -Tranfaglia, Il libro dei deportati, vol. I

- Dizionario biografico degli Antifascisti di Bologna e provincia

- Registri matricola del carcere di San Giovanni in Monte

- Mauthausen, schede dei prigionieri

Rif: DEPORTATO POLITICO-2001



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